
L’insegnante finita in ospedale per un malore. Presentata una denuncia alla Procura di Napoli Nord. Docente aggredita e minacciata in classe dai genitori di un’alunna. L’episodio, accaduto in una scuola di Lusciano, è finito all’attenzione della Procura di Napoli Nord in seguito a una denuncia per minacce a pubblico ufficiale presentata dall’insegnante attraverso il proprio legale, l’avvocato Paolo Falco. I fatti si sarebbero verificati alla fine di gennaio. In seguito a un richiamo sul corretto comportamento da tenere in classe, i genitori della studentessa, probabilmente avvisati dalla ragazza tramite il proprio cellulare, si sarebbero precipitati all’interno dell’edificio scolastico senza autorizzazione, urlando insulti e minacce di morte all’indirizzo della professoressa. “Dove sta? La devo uccidere con le mie mani”, si sentiva urlare nei corridoi della scuola, seminando panico e paura tra tutti i presenti nell’Istituto scolastico. Mediante spintoni e strattonamenti la coppia era arrivata a salire le scale e giungere a pochi passi dalla porta della classe dove la docente stava svolgendo la lezione.
Solo l’intervento dei collaboratori scolastici e di altri insegnanti aveva evitato che i genitori riuscissero ad avvicinarsi in maniera pericolosa alla docente finita nel mirino e a entrare all’interno della classe dove erano presenti gli alunni. Ciò non ha evitato gli stati di forte ansia, lo shock subito dai giovanissimi studenti che avevano assistito all’aggressione – molti dei quali in lacrime per il forte spavento – oltre quello vissuto dalla docente. La malcapitata professoressa ha avuto un malore al punto che è stato necessario l’intervento di un’ambulanza e il trasporto in ospedale dove è stata sottoposta ad accertamenti medici per una grave ipertensione dovuta all’agitazione vissuta. Sul posto, poi, anche i carabinieri, nel frattempo allertati. L’episodio sarebbe solo l’ultimo di una serie di condotte minatorie nei confronti della stessa docente da parte degli stessi genitori che anche nel recente passato avrebbero rivolto frasi intimidatorie nei confronti dell’insegnante.
Proprio di recente il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha inasprito le pene e le sanzioni per chi aggredisce docenti e personale scolastico all’interno del contesto educativo (Decreto Sicurezza 2025). “Un docente, mentre svolge le proprie funzioni, è un pubblico ufficiale: la violenza nei suoi confronti non è mai un gesto ‘privato’, ma un attacco diretto all’istituzione scolastica e allo Stato. Per questo l’ordinamento prevede aggravanti specifiche e pene severe per chi si rende responsabile di simili comportamenti. Norme che devono essere applicate fino in fondo, senza sconti”, aveva dichiarato il Ministro.




