Santa Maria Capua Vetere (Caserta) – Prosegue il processo relativo all’introduzione e all’utilizzo illecito di telefoni cellulari all’interno del carcere “Francesco Uccella” di Santa Maria Capua Vetere. Nel corso dell’ultima udienza, il giudice monocratico Marina Napolitano ha disposto lo stralcio della posizione di Guido Migliore, 34enne di Mondragone, considerato uno dei soggetti chiave dell’inchiesta.

Davanti al tribunale sammaritano sono comparsi gli altri otto imputati coinvolti nel procedimento: Mario Sarnataro, 35enne di Boscoreale; Simmaco Zini, 29enne di Capodrise; Giuseppe De Palma, 56enne di Napoli; Roberto Delle Curti, 55enne di Capodrise; Ciro Immobile, 29enne di Boscoreale; Alfredo Di Tota, 32enne di Napoli; Alfonso Fiorente, 57enne di Torre Annunziata; e Raffaele Coppola, 59enne di Boscoreale.

Secondo l’accusa, mentre erano detenuti nella struttura penitenziaria, gli imputati avrebbero utilizzato un telefono cellulare senza alcuna autorizzazione per comunicare con l’esterno, effettuando chiamate verso parenti e conoscenti. Il reato contestato è quello di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti.

Un elemento centrale dell’indagine riguarda proprio il cellulare e la relativa sim card, che – secondo quanto sostenuto dagli inquirenti – sarebbe stata nascosta all’interno della cassa di un orologio nero in uso a Migliore. Il dispositivo sarebbe stato rinvenuto dalla polizia penitenziaria durante una perquisizione effettuata in una cella situata al terzo piano del reparto Volturno dell’istituto.

I fatti oggetto del processo risalgono a un periodo compreso tra dicembre 2020 e febbraio 2021. Le indagini avrebbero consentito di ricostruire una rete di comunicazioni illecite avvenute dall’interno del carcere.

Nel collegio difensivo sono impegnati gli avvocati Antonio Morgillo, Ventriglia Prisca, Giuseppe Stellato, Erica Cantiello, Nello Sgambato, Massimo Trigari, Maria Francesca Cavaliere e Francesco Lavanga.

Il procedimento tornerà in aula nel mese di settembre, quando si entrerà nel vivo della discussione processuale.