A Casalnuovo di Napoli si accende il dibattito politico sul Piano Urbanistico Comunale. La coalizione a sostegno del candidato sindaco Giovanni Nappi esprime una netta contrarietà alla decisione dell’amministrazione di adottare il PUC a poche settimane dalle elezioni del 24 e 25 maggio.

Secondo la coalizione, si tratta di una scelta “politicamente grave”, considerando che il piano rappresenta l’atto più importante per il futuro della città, destinato a incidere sulle trasformazioni urbanistiche dei prossimi trent’anni.

“Scelta grave in piena campagna elettorale”

Nel comunicato si sottolinea come l’adozione del PUC avvenga in un momento delicato, durante la campagna elettorale e mentre sono ancora in corso la definizione delle liste e il confronto politico.

La critica principale riguarda la tempistica: la fase delle osservazioni e della partecipazione dei cittadini arriverebbe solo dopo il voto, quando – secondo la coalizione – le scelte sarebbero già state impostate.

Dubbi su tempi e contesto istituzionale

Altro elemento contestato è il contesto amministrativo. L’adozione del piano è avvenuta a fine mandato, con un’amministrazione guidata da un sindaco vicario, e – si evidenzia – con l’assenza in Giunta dell’assessore all’urbanistica durante la seduta decisiva.

Inoltre, viene ricordato che la Regione Campania aveva prorogato i termini per l’adozione dei PUC fino al 31 dicembre 2026, rendendo non urgente l’approvazione immediata.

Le richieste della coalizione

La coalizione Nappi chiede:

  • un confronto pubblico sul PUC prima delle elezioni, con assemblee aperte ai cittadini;
  • la pubblicazione chiara e accessibile degli atti;
  • un impegno formale dei candidati a non approvare definitivamente il piano senza un reale percorso partecipativo.

“Il futuro si decide prima del voto”

“Su un tema così decisivo non è accettabile chiedere il voto oggi e spiegare le scelte domani”, si legge nella nota.

La coalizione conclude ribadendo che il futuro urbanistico della città deve essere condiviso con i cittadini prima delle urne, non dopo.