Napoli punta a diventare una delle principali mete del turismo delle radici entro il 2028. L’obiettivo è ambizioso: attirare fino a un milione di visitatori oriundi grazie al possibile riconoscimento della canzone napoletana come patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco.
L’annuncio è arrivato dal sottosegretario al Ministero della Cultura con delega alla Musica, Gianmarco Mazzi, durante la presentazione a Roma dell’evento “Campioni del Mondo – Italia Loves Unesco”.
Un patrimonio culturale che può diventare volano economico
Secondo Mazzi, il riconoscimento della canzone napoletana non avrebbe soltanto un valore culturale, ma rappresenterebbe anche una straordinaria opportunità per il turismo.
Nel mondo vivono circa 80 milioni di italodiscendenti e solo una piccola parte di loro è già tornata in Italia per riscoprire le proprie origini. Un bacino enorme che potrebbe essere coinvolto attraverso iniziative capaci di valorizzare l’identità e la storia del territorio campano.
Collaborazione tra Governo, Comune e Regione
Il progetto vede già il coinvolgimento delle istituzioni locali. Mazzi ha spiegato di aver avviato interlocuzioni con il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che hanno manifestato disponibilità a sostenere l’iniziativa.
L’obiettivo è costruire un percorso condiviso che possa promuovere Napoli e la Campania sui mercati internazionali attraverso la musica e la cultura.
America’s Cup occasione da sfruttare
Tra gli eventi che potrebbero contribuire a dare ulteriore visibilità alla città ci sono anche le prossime tappe dell’America’s Cup e della Louis Vuitton Cup, in programma a Napoli.
Secondo il Ministero, l’integrazione tra grandi eventi sportivi e promozione culturale potrebbe rappresentare un potente strumento di attrazione per i visitatori provenienti dall’estero.
Nasce il tavolo tecnico
Per trasformare il progetto in realtà sarà istituito un tavolo tecnico che coinvolgerà Governo, enti locali, compagnie crocieristiche e operatori del settore culturale e turistico.
Il compito sarà definire strategie, risorse e attività promozionali per raggiungere il traguardo fissato: fare di Napoli una delle capitali mondiali del turismo delle radici entro il 2028.













