Le carceri della Campania vivono una situazione definita di “assoluta emergenza” dal Sindacato di Polizia Penitenziaria (S.PP.). Per questo motivo il Consiglio Nazionale F.S.A. C.N.P.P./S.PP. ha affidato al segretario generale Aldo Di Giacomo l’incarico di guidare la segreteria regionale campana fino a gennaio 2028, in attesa della nomina di un nuovo responsabile.
Sovraffollamento e carenza di personale
Secondo il sindacato, gli istituti penitenziari campani registrano il peggior dato nazionale per sovraffollamento, con 8.016 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 6.176 posti. A questo si aggiunge una carenza di oltre mille unità di personale penitenziario nei 15 istituti della regione.
Aggressioni e violenze in aumento
Tra le criticità evidenziate figurano le numerose aggressioni ai danni degli agenti di Polizia Penitenziaria. Di Giacomo sottolinea che in Italia si registrano circa 2.000 aggressioni all’anno, con una media di cinque episodi al giorno, mentre in Campania si contano oltre 300 casi di resistenza e ingiuria a pubblico ufficiale.
Traffico di droga e cellulari nelle carceri
Il sindacato denuncia inoltre un elevato numero di sequestri di sostanze stupefacenti e il continuo ritrovamento di telefoni cellulari e schede SIM, spesso introdotti negli istituti attraverso l’utilizzo di droni. Secondo Di Giacomo, diversi boss della criminalità organizzata continuerebbero a impartire ordini all’esterno direttamente dal carcere.
“Nella lotta alla criminalità siamo tornati indietro di 20 anni”
“Nella lotta alla criminalità invece di andare avanti siamo tornati indietro di 20 anni“, afferma Di Giacomo, che punta il dito contro la mancanza di interventi strutturali da parte delle istituzioni. Tra le soluzioni proposte dal sindacato figurano l’adozione di strumenti tecnologici per contrastare l’uso dei cellulari e dei droni e l’avvio di un concreto piano di edilizia penitenziaria.
Il nuovo segretario regionale ha annunciato che continuerà a intensificare le visite negli istituti penitenziari campani per monitorare da vicino le criticità e promuovere nuove iniziative a tutela del personale e della sicurezza nelle carceri.





