La chiusura della tratta della Linea 2 tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli continua a creare pesanti disagi alla mobilità dell’area flegrea. Per il terzo giorno consecutivo restano sospese le corse nelle stazioni di Campi Flegrei, Cavalleggeri, Bagnoli e Pozzuoli, a causa dei livelli elevati di anidride carbonica rilevati nella galleria ferroviaria.
Lo stop alla circolazione, disposto venerdì sera al termine del vertice in Prefettura, resta in vigore dopo che gli ultimi monitoraggi hanno confermato valori ancora superiori ai limiti di sicurezza. La restante parte della linea continua invece a operare regolarmente. Una situazione che interessa migliaia di utenti, considerando che la Linea 2 trasporta quotidianamente circa 90mila passeggeri.
Cresce intanto la protesta dei sindaci dell’area flegrea. Il primo cittadino di Pozzuoli, Luigi Manzoni, e quello di Bacoli, Josi Della Ragione, chiedono risposte rapide e soprattutto tempi certi per la riapertura del servizio. «Ad oggi non conosciamo ancora i tempi di riapertura. Bisogna fare presto, altrimenti si crea un danno enorme ai pendolari», sottolineano.
«Va bene la sicurezza, ma il territorio non può restare isolato», evidenzia Manzoni, richiamando l’attenzione sulle difficoltà che stanno affrontando lavoratori, studenti e cittadini costretti a ricorrere a soluzioni alternative per raggiungere Napoli.
Le verifiche tecniche effettuate nel fine settimana hanno evidenziato concentrazioni di CO2 particolarmente elevate all’interno della galleria. Secondo quanto emerso durante il tavolo tecnico in Prefettura, in alcuni punti sarebbero state registrate punte di circa 50mila parti per milione (ppm), a fronte di una soglia di riferimento pari a 5mila ppm. Una situazione riconducibile al fenomeno del bradisismo che da mesi interessa l’area dei Campi Flegrei.
Per limitare i disagi è attivo un servizio di bus sostitutivi tra Campi Flegrei e Pozzuoli, ma persistono criticità legate soprattutto al traffico veicolare. Domani è prevista una nuova riunione a Pozzuoli per valutare possibili interventi e potenziare i collegamenti alternativi.
Tra le proposte avanzate dal sindaco Manzoni figura anche la possibilità di estendere temporaneamente il servizio ferroviario fino alla stazione di Bagnoli, situata prima della galleria interessata dall’accumulo di gas. «Si ridurrebbe la distanza da coprire con le navette e gli utenti potrebbero raggiungere più facilmente la stazione anche con mezzi propri», spiega.
La riapertura della tratta resta comunque subordinata all’abbassamento dei livelli di anidride carbonica e alle valutazioni degli esperti impegnati nel monitoraggio dell’infrastruttura. Fino ad allora, l’area flegrea continuerà a fare i conti con una situazione straordinaria che rischia di incidere significativamente sulla mobilità e sulle attività del territorio.





