Articolo di Giovanni Vernazzaro – Oltre ottant’anni di carcere complessivi richiesti dalla Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti degli imputati ritenuti coinvolti in un presunto sistema di riciclaggio e autoriciclaggio aggravato dalla finalità mafiosa. Al centro dell’inchiesta, un’organizzazione che, secondo l’accusa, avrebbe ripulito i proventi del traffico di droga attraverso il circuito delle scommesse sportive e dei giochi a premio.

Le richieste di condanna arrivano a un anno dal blitz che aveva portato alla luce il presunto meccanismo illecito. Tra le pene più pesanti figurano i 9 anni di reclusione richiesti per Raffaele Zambella, ritenuto uno dei principali protagonisti del sistema. La Procura ha inoltre chiesto 8 anni e 8 mesi per Michele Leodato, 8 anni ciascuno per Aniello Leodato e Vincenzo Zambella, mentre per Raffaele, Angelo e Luca Alibrico sono stati richiesti 7 anni e 8 mesi di carcere. Completano il quadro le richieste di 7 anni per Alessandro Maugeri, 7 anni e 6 mesi per Michele Esposito e 5 anni per Clara Marsiglia.

L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e coordinata dalla DDA di Napoli, trae origine da un episodio avvenuto il 7 febbraio 2023. Quella che inizialmente sembrava una tentata rapina ai danni di Francesco Pezzella, noto come “Francuccio Pane ‘e Ran”, si sarebbe rivelata, secondo gli investigatori, una spedizione punitiva maturata nell’ambito dei contrasti per il controllo delle piazze di spaccio.

La svolta investigativa arrivò pochi giorni dopo, durante una perquisizione in un appartamento dello IACP di via Atellana. Gli investigatori rinvennero una ricevuta di versamento collegata a una somma di circa 150mila euro. La giustificazione fornita dagli indagati, legata a presunte vincite al 10 e Lotto, ha spinto gli inquirenti ad approfondire gli accertamenti con il supporto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, il denaro proveniente dal traffico di stupefacenti sarebbe stato ripulito attraverso l’acquisto di biglietti vincenti delle lotterie e delle scommesse, acquistati a prezzo maggiorato per giustificare ingenti disponibilità economiche apparentemente lecite.

Nelle prossime udienze sarà la difesa degli imputati a esporre le proprie argomentazioni, mentre il procedimento proseguirà davanti al Tribunale competente, che dovrà pronunciarsi sulle richieste avanzate dalla Procura.