
ARZANO (Napoli) – Prosegue senza sosta la battaglia contro l’illegalità diffusa e l’inquinamento ambientale nel territorio a nord di Napoli. Una nuova operazione congiunta, condotta dalla Polizia Locale e dai militari dell’Esercito, ha portato al sequestro di uno stabilimento industriale completamente abusivo dedicato alla lavorazione dei pellami e alla produzione di accessori per calzature, scoperto nel cuore del comune di Arzano. L’intervento si inserisce nel solco dei controlli straordinari ad alto impatto svolti nella Terra dei Fuochi e giunge a breve distanza da un’altra importante operazione che ha visto i Carabinieri e l’Ispettorato del Lavoro porre i sigilli al cantiere del nuovo Municipio cittadino.
A far scattare gli accertamenti sono state le ripetute segnalazioni dei residenti, che da settimane denunciavano odori nauseabondi e un’aria diventata ormai irrespirabile nella zona di via Pecchia e nei quartieri limitrofi. Al momento dell’irruzione, le forze dell’ordine si sono trovate di fronte a una struttura in piena attività, con capannoni fumanti e macchinari spinti al massimo dei ritmi produttivi. All’interno era stata allestita una filiera industriale completa e complessa, dotata di presse pesanti, macchinari per fustelle metalliche, impianti per l’applicazione di minuterie, saldatrici e sistemi di aspirazione del tutto artigianali e privi delle necessarie certificazioni.
Le verifiche effettuate dagli agenti hanno delineato un quadro definito estremamente critico per la salute pubblica e la sicurezza sul lavoro. L’opificio operava infatti in totale assenza delle autorizzazioni previste dalla legge per le emissioni di fumi in atmosfera, dispersi nell’ambiente senza alcun tipo di filtraggio. Altrettanto grave è risultata la gestione dei rifiuti speciali derivanti dalla lavorazione dei pellami, accumulati illecitamente e privi del tracciamento prescritto dal Testo Unico Ambientale. L’intera struttura è stata posta sotto sequestro e l’intera documentazione è stata trasmessa alla Procura della Repubblica per le relative valutazioni di carattere penale.






