Il bollettino diffuso dall’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali (Agenas). Sul fronte degli esami diagnostici, quattro Regioni, tra cui la Campania, insieme con Veneto, Basilicata e Marche garantiscono il rispetto dei tempi in oltre il 90% dei casi e staccano di 30 punti le ultime della classe (Umbria, Puglia, Abruzzo). Dopo anni di incertezza, sono finalmente disponibili i primi dati reali sulle liste d’attesa in Italia. L’Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali (Agenas) ha reso infatti disponibile oggi il primo bollettino sull’andamento del fenomeno, frutto dell’analisi dei dati raccolti dalla Piattaforma nazionale per il monitoraggio delle liste di attesa. Nel primo semestre del 2026, la Campania con l’84,5% di rispetto dei tempi massimi di garanzia si colloca al settimo posto complessivo .

Quanto agli esami diagnostici, la Calabria si colloca nei primi sei mesi del 2026 all’undicesimo posto con l’84,7% (in calo rispetto all’88% del primo semestre 2025). “L’attribuzione delle classi di priorità in fase di prescrizione – sottolinea Agenas – presenta una marcata variabilità tra le Regioni. Tale eterogeneità incide anche sulle percentuali di rispetto dei tempi di garanzia, influenzate dalla diversa distribuzione dei volumi di prenotazione tra le classi di priorità. In particolare, la percentuale di prescrizioni in classe P (programmabile entro 120 giorni) è molto elevata in Basilicata (87,7%), Molise (75,1%), Calabria (69,7%) e Campania (84,4%). Sono in atto da parte delle Regioni iniziative volte ad analizzare e riequilibrare l’attribuzione delle classi di priorità”.