Arriva una svolta nelle indagini sull’omicidio del giornalista Luca Esposito (all’anagrafe Luigi).

Nella notte è stato individuato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto l’uomo ritenuto responsabile dell’omicidio del 53enne giornalista salernitano

Il sospetto è stato rintracciato all’interno di un casolare abbandonato nella zona a sud della provincia di Salerno.

Le indagini serrate dirette dalla Procura della Repubblica di Salerno e condotte dal Nucleo investigativo dei carabinieri del comando provinciale di Salerno,è avvenuto con il supporto del reparto indagini tecniche del Ros e dello squadrone Cacciatori di Puglia, un reparto speciale dell’Arma dei carabinieri,specializzato ad operare in aree impervie.

Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’operazione e sul movente dell’omicidio. Il corpo di Esposito era stato rinvenuto nella notte del 19 luglio, devastato dal fuoco, in località Cioffi. A indirizzare i carabinieri verso l’identificazione era stato il ritrovamento dell’automobile, parcheggiata e chiusa poco distante. L’autopsia si è svolta martedì, 21 luglio; secondo le prime risultanze il 53enne sarebbe morto per “asfissia meccanica violenta”; sarebbe stato, cioè, soffocato. Ulteriori segni e fratture, presenti anche sul volto e sulle costole, indicherebbero un violento pestaggio. La presenza di fumo nei polmoni farebbe invece pensare che il corpo sia stato dato alle fiamme mentre il giornalista era ancora vivo.

Nella mattinata la Procura di Salerno diffonderà una nota ufficiale con i dettagli dell’operazione: le modalità del blitz, gli elementi raccolti contro l’indagato, i prossimi passaggi giudiziari.

Il nome del principale sospettato, da questa notte, ha un volto.