
Trovare un equilibrio duraturo tra la vivacità economica della città, il decoro degli spazi pubblici e il fondamentale diritto al riposo dei residenti. Con questo obiettivo l’Amministrazione comunale di Napoli ha avviato l’iter per l’adozione di una nuova ordinanza sindacale destinata a ridisegnare gli orari degli esercizi commerciali nelle aree cittadine maggiormente calde della vita notturna.
Prima di rendere esecutiva la stretta, Palazzo San Giacomo ha scelto di aprire un percorso di ascolto e confronto con la città. Entro giovedì 6 agosto, infatti, le associazioni di categoria, gli operatori economici e i diversi portatori di interesse potranno inviare osservazioni e proposte per contribuire alla definizione del provvedimento finale.
La mappa degli interventi individua le zone in cui la concentrazione dei locali richiede una gestione coordinata: Quartieri Spagnoli, Centro Storico, Chiaia, Vomero e Bagnoli. Le regole in corso di valutazione puntano innanzitutto a contenere il consumo incontrollato di bevande per strada, introducendo il divieto di vendita per asporto di alcolici dalle ore 24.00 alle ore 6.00 del mattino.
Per quanto riguarda i tempi di attività, la proposta prevede una chiusura fissata alle ore 1.00 dalla domenica al giovedì, con un prolungamento alle ore 2.00 nella notte del venerdì e fino alle ore 3.00 nel giorno di sabato. A tutti gli esercenti verrà garantita una tolleranza di 30 minuti oltre il limite orario esclusivamente per svolgere le operazioni interne di sistemazione e chiusura, mentre l’apertura mattutina non potrà in ogni caso avvenire prima delle 6.00.






