
NAPOLI – Cavità naturali di tufo sventrate e adibite a rimessaggi ed officine meccaniche clandestine a ridosso del mare. È il quadro emerso da un maxi blitz condotto dagli agenti della Polizia Metropolitana di Napoli nelle zone di Baia del Cenito e Riva Fiorita, a Posillipo. L’operazione ha portato al sequestro preventivo di oltre 5.500 metri quadrati di aree costiere, al blocco di circa 200 imbarcazioni e alla denuncia di otto persone.
Dagli accertamenti è emerso che le attività abusive erano riconducibili alla famiglia di un pregiudicato attualmente agli arresti domiciliari, i cui figli gestivano le strutture prive di autorizzazioni demaniali ed ambientali. Le indagini si sono poi estese all’hinterland di Giugliano in Campania, dove sono stati apposti i sigilli ad altre tre imprese del settore navale collegate alla medesima filiera. Gli atti sono stati trasmessi alle Procure di Napoli e Napoli Nord.






