
AVELLINO – Arrestato in flagranza di reato un uomo di 35 anni, residente in un Comune della provincia di Benevento, accusato di aver violato il divieto di avvicinamento alla persona offesa. La misura cautelare era stata disposta dal Tribunale di Avellino il 28 settembre scorso.
L’episodio risale alla notte del 7 ottobre, quando gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cervinara, impegnati nei controlli sul territorio della Valle Caudina, hanno fermato un’autovettura in transito. Alla guida del veicolo c’era una donna, che viaggiava insieme a un uomo.
Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza hanno permesso ai poliziotti di verificare che il 35enne era sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa. La donna che si trovava con lui è risultata essere proprio la persona tutelata dal provvedimento cautelare, con la quale l’uomo aveva avuto una relazione sentimentale.
Alla luce di quanto accertato, gli agenti hanno proceduto all’arresto in flagranza per la presunta violazione della misura imposta dall’autorità giudiziaria.

La vicenda è stata successivamente esaminata dal Tribunale di Avellino. Nel corso del rito direttissimo, celebrato nella mattinata di ieri, l’arresto è stato convalidato. Nei confronti dell’indagato è stata inoltre disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’attività si inserisce nell’ambito degli interventi coordinati dalla Procura della Repubblica di Avellino nell’ambito del cosiddetto Codice Rosso, il quadro normativo che prevede strumenti specifici per la tutela delle vittime di violenza e delle persone in condizioni di vulnerabilità.
I controlli delle forze dell’ordine mirano anche a verificare il rispetto delle misure cautelari disposte dall’autorità giudiziaria, intervenendo quando emergono possibili violazioni delle prescrizioni imposte.
La Polizia di Stato precisa che le contestazioni nei confronti del 35enne sono, allo stato, provvisorie. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario e la sua colpevolezza potrà essere riconosciuta soltanto con una sentenza definitiva.






