
NAPOLI – Proseguono a ritmo serrato gli accertamenti investigativi sull’aggressione avvenuta sabato sera in piazza Vanvitelli, nel quartiere Vomero, dove un uomo di cinquant’anni è rimasto gravemente ferito nel tentativo di proteggere le due figlie minorenni coinvolte in una lite tra coetanei.
Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate congiuntamente dalla Procura ordinaria e dalla Procura per i minorenni di Napoli, hanno portato all’identificazione di circa una decina di giovanissimi, quasi tutti minori d’età. All’interno del gruppo figurano due ragazzine, un giovane praticante di arti marziali e i figli di due appartenenti alle forze dell’ordine, posizioni che gli inquirenti stanno valutando singolarmente per distinguere le responsabilità dirette dalla semplice presenza sui luoghi.
La ricostruzione dei fatti evidenzia contorni particolarmente drammatici: il genitore era intervenuto per placare gli animi e sottrarre le figlie alla lite, trasformandosi tuttavia nel bersaglio del pestaggio di gruppo. Nel corso dei concitati momenti della violenza, il cinquantenne è stato anche investito da un mezzo della nettezza urbana in transito, riportando una profonda ferita alla gamba; ciò nonostante, l’aggressione da parte dei ragazzi non si sarebbe interrotta nemmeno dopo l’incidente.
Gli investigatori stanno ora analizzando testimonianze ed eventuali filmati delle telecamere di videosorveglianza della movida per chiarire i ruoli specifici, definire chi abbia sferrato i colpi o incitato la violenza e comprendere le dinamiche di gruppo che hanno trasformato una discussione tra adolescenti in una grave azione punitiva.






