La protesta degli autotrasportatori in Puglia rischia di avere conseguenze giudiziarie. Il Codacons ha annunciato che, qualora i blocchi stradali non vengano rimossi entro la giornata di oggi, presenterà denunce alle Procure della Repubblica competenti, chiedendo di accertare eventuali responsabilità individuali e delle organizzazioni coinvolte nella mobilitazione. L’associazione dei consumatori interviene dopo il protrarsi delle manifestazioni che stanno interessando alcuni importanti collegamenti stradali della regione, provocando difficoltà alla circolazione e ripercussioni sull’approvvigionamento delle attività commerciali. «Se i blocchi stradali non saranno rimossi entro oggi, il Codacons presenterà nella giornata di domani una serie di denunce alle Procure della Repubblica territorialmente competenti», annuncia l’associazione, che intende chiedere l’identificazione dei conducenti coinvolti e la verifica di possibili violazioni di legge. Tra le ipotesi di reato che il Codacons solleciterà a valutare figurano blocco stradale, violenza privata e interruzione di pubblico servizio.
Sarà naturalmente compito dell’autorità giudiziaria accertare l’eventuale sussistenza di illeciti e le relative responsabilità. L’associazione precisa di aver inizialmente condiviso le motivazioni della mobilitazione, ma ritiene che la prosecuzione delle interruzioni della viabilità non sia più giustificabile alla luce degli impegni assunti dal Governo e delle risorse annunciate a sostegno dell’autotrasporto. «Fin da subito abbiamo condiviso le ragioni della protesta, ma a fronte degli impegni assunti dal governo e degli stanziamenti annunciati in favore della categoria, i blocchi stradali che anche oggi stanno mettendo in ginocchio alcune regioni appaiono del tutto ingiustificati», sostiene il Codacons.
A preoccupare l’associazione sono soprattutto le conseguenze per i cittadini e per le attività economiche, alle prese con le difficoltà provocate dalle limitazioni alla circolazione dei mezzi. Secondo il Codacons, infatti, la mobilitazione starebbe determinando carenze di prodotti di prima necessità nei negozi e nei supermercati, oltre a ostacolare gli spostamenti lungo alcune delle principali direttrici stradali. Da qui la decisione di fissare un termine preciso per la cessazione dei blocchi, annunciando il ricorso alla magistratura in caso contrario. L’associazione intende inoltre chiedere che i singoli autotrasportatori e le organizzazioni coinvolte rispondano degli eventuali danni arrecati alla collettività, distinguendo così le ragioni della protesta dalle modalità con cui viene condotta. Se le interruzioni della viabilità dovessero proseguire oltre oggi, il Codacons ha annunciato che depositerà gli esposti già nella giornata di domani.







