“Domani Patrick Zaki sarà in Italia e gli auguro dal profondo del cuore una vita di serenità e di successi”. Così la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio, pubblicato ieri alla notizia della grazia a Zaki da parte del presidente dell’Egitto. La premier ha poi continuato dicendo: “Patrick Zaki ha oggi ricevuto la grazia dal presidente egiziano, e voglio ringraziare per questo gesto molto importante il presidente Al Sisi. Patrick sarà rilasciato nella mattinata di oggi, alle nove ora locale egiziana, le otto in Italia. Lo ha detto Khaled Ali, un noto avvocato e attivista politico, ex-candidato alle presidenziali egiziane, contattato per telefono da organi di stampa italiani. La grazia concessa a Patrick Zaki è frutto di una “lunga e costante trattativa” tra il governo italiano e quello egiziano, che ha visto protagonisti il premier Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha svolto diverse missioni in Egitto in questi mesi, e l’Aise, l’agenzia di intelligence che si occupa dell’estero.“In politica conta il lavoro, contano i fatti, e i fatti ci sono stati, non avevamo dubbi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto con la stampa in piazza Montecitorio, Patrick Zaki, che era stato condannato l’altro ieri a tre anni, ha ricevuto la grazia presidenziale. Lo hanno reso noto le autorità egiziane. Il “Presidente Abdel Fattah al-Sisi,  usa i suoi poteri costituzionali ed emette un decreto presidenziale che concede la grazia a un gruppo di persone contro le quali sono state pronunciate sentenze giudiziarie, tra cui Patrick Zaki e Mohamed El-Baqer, in risposta all’appello del Consiglio dei segretari del Dialogo Nazionale e delle forze politiche”: lo ha scritto su Facebook un componente del Comitato per la grazia presidenziale egiziano, Mohamad Abdelaziz. Della bella notizia si dicono felici in tanti, tra cui il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, che ha ringraziato tutti coloro che si sono interessati alla vicenda del giovane zaki. Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, dice invece: “Se ieri era un giorno catastrofico oggi è un giorno di felicità”. Il senatore del Pd Filippo Sensi interrompe i lavori dell’Aula del Senato per comunicare all’Assemblea la notizia tanto attesa. Un lungo applauso accompagna le sue parole.

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