Nella tranquilla cittadina di Pomigliano d’Arco, i carabinieri della locale stazione hanno compiuto un repentino blitz nell’abitazione di via Mauro Leone, scoperchiando un’oscura realtà legata a droga, armi e denaro. Un’intera famiglia di origini peruviane è stata coinvolta nell’operazione, che ha portato a tre arresti e una persona denunciata.
Il colpo di scena si è consumato quasi a mezzanotte quando i carabinieri hanno fatto irruzione nell’abitazione di Catalina Teodomira Cadillo Pardave, una 50enne già nota alle forze dell’ordine. La donna, insieme al marito 52enne, è stata sorpresa in casa insieme ai loro figli: Alexander Joel Ancalla Cadillo, 27 anni, e Jefherson Jerko Ancalla Cadillo, 20 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine.
Durante la perquisizione, gli investigatori hanno fatto una scoperta inquietante: 1.280 grammi di marijuana accuratamente nascosti in vari contenitori e buste sottovuoto, oltre a 105 grammi di hashish custoditi in diverse buste. Ma non è finita qui. La perquisizione ha portato alla luce anche due pistole a salve privi del tappo rosso, accompagnate da 103 colpi a salve di calibro 8 e 9 millimetri. Un arsenale che getta ulteriori ombre sulla famiglia coinvolta.
La svolta più sorprendente è giunta con il ritrovamento e il sequestro di una somma consistente di denaro contante: ben 50.910 euro, ritenuti provento del reato. La madre e i figli sono stati immediatamente arrestati e trasferiti in carcere, mentre il padre è stato denunciato alle autorità competenti.
Il blitz dei carabinieri ha dunque svelato una rete intricata di attività illegali all’interno della famiglia peruviana, gettando luce su una vicenda che coinvolge droga, armi e un cospicuo ammontare di denaro. La comunità locale è ora sconvolta dalla rivelazione di questa oscura realtà che si celava dietro le porte di una tranquilla abitazione di via Mauro Leone.













