Al momento non si conoscono le cause del decesso. L’attore è stato una leggenda del cinema americano. Ha vinto due Oscar: nel 1972 per “Il braccio violento della legge” e nel 1993 per “Gli spietati”

Lutto con tinte di giallo per il mondo del cinema: Gene Hackman è stato trovato morto nella sua casa di Santa Fe assieme alla moglie, la pianista Betsy Arakawa e al cane, nella loro casa di Santa Fe (New Mexico). L’attore aveva 95 anni, la moglie 63.

Poco chiare, al momento, le circostanze del decesso anche se l’ufficio del locale sceriffo tende a escludere la pista dell’omicidio. Hackman, autentico gigante di Hollywood, scompare a pochi giorni dalla Notte degli Oscar, dove aveva trionfato due volte: nel 1972 per ‘Il braccio violento della legge’ (miglior attore protagonista) e nel 1993 per ‘Gli spietati’ (miglior attore non protagonista). Oltre alle prestigiose statuette, Hackman ha vinto anche due Bafta, quattro Golden Globe (di cui uno alla carriera nel 2003) e uno Screen Actors Guild Award.

Lo sceriffo della contea di Santa Fe, nel New Mexico, Adan Mendoza ha confermato il decesso dicendo che non ci sono segni evidenti di un atto criminale, ma non ha fatto ipotesi sulla causa di morte. “Tutto quello che posso dire è che siamo nel bel mezzo di un’indagine preliminare sulla morte, in attesa  dell’approvazione di un mandato di perquisizione”, ha affermato.

Dagli Oscar alla carriera da scrittore
Nato il 30 gennaio 1930 a San Bernardino, in California, Gene Hackman si era sposato nel 1956 con Fay Maltese dalla quale ha avuto tre figli: Christopher Allen, Elizabeth Jean e Leslie Anne. Nel 1986 il divorzio dopo trent’anni di matrimonio. Nel 1991 si era risposato con la musicista Betsy Arakawa, trovata morta con lui nella loro casa. Gli è stato dedicato un asteroide, 55397 Hackman.

A causa di un problema cardiaco, nel 1990 Hackman si era sottoposto a un intervento chirurgico.

Nel 1999 aveva pubblicato: Wake of the Perdido Star. Negli anni Duemila aveva proseguito la sua carriera da scrittore pubblicando altri quattro racconti. Nel 2008, proprio alla presentazione del suo primo libro Escape from Andersonville: A Novel of the Civil War, aveva annunciato il suo ritiro dal mondo dello spettacolo. “Sono quattro anni che sono lontano dalle scene e non mi manca affatto – aveva dichiarato – Se volete potete dire che mi sono ritirato ma la realtà è che sono immerso nella scrittura”.

Gene Hackman, leggenda del cinema americano
Vincitore di due Oscar (per il suo ruolo di protagonista ne Il braccio violento della legge e nel 1993 per il suo ruolo di supporto ne Gli spietati di Clint Eastwood), quattro Golden Globe (di cui uno alla carriera), due BAFTA, un Orso d’argento e molti altri premi, Gene Hackman ha vestito fin dagli anni Sessanta i panni del cattivo per antonomasia, interpretando personaggi corrotti, spietati, amorali, connotandoli con cinico sarcasmo.

Dal segretario alla difesa gelido e nervoso di Senza via di scampo (1987) al presidente freddo e cinico di Potere assoluto (1997), dal poliziotto in bilico tra la mala e la giustizia de Il braccio violento della legge (1971) all’intransigente sceriffo Little Bill Dagget de Gli spietati (1992). Era stato anche il supercriminale Lex Luthor, antagonista di Superman, nell’omonimo film del 1978 e nei sequel Superman II (1980) e Superman IV (1987). Non mancano nella sua carriera personaggi più leggeri, come l’eremita cieco Abelardo in Frankenstein Junior (1974), il politico ambizioso in Piume di struzzo (1995) o l’estroso padre di famiglia Royal ne I Tenenbaum (2001). La sua ultima interpretazione è del 2004 nel film Due candidati per una poltrona, mentre nel 2008 ha annunciato il suo ritiro dalle scene.

L’omaggio di Rai Movie ad Hackman
In ricordo dell’attore premio Oscar, oggi, giovedì 27 febbraio alle 21.10, Rai Movie saluterà l’attore appena scomparso all’età di 95 anni, con “Il braccio violento della legge”, il film che lo ha reso una star. Diretto da William Friedkin e tratto da un romanzo di Robin Moore, vede Hackman nel ruolo di “Popeye” Doyle, un poliziotto dai metodi spicci della narcotici di New York che cerca di sventare un traffico di droga inviata negli Stati Uniti da Marsiglia. “Il braccio violento della legge” valse ad Hackman l’Oscar per il miglior attore protagonista e lo impose definitivamente come uno dei migliori interpreti della sua generazione. Il film vinse altre quattro statuette come miglior film, regia (William Friedkin), montaggio (Jerry Greenberg), sceneggiatura (Ernest Tidyman).