
“Uno, due, tre. Uno, due, cento…”
Il 29 giugno è partito il quarto tour consecutivo di Ultimo negli stadi, già sold out con più di 7 mesi d’anticipo, “ULTIMO STADI 2025, LA FAVOLA CONTINUA…”. Conquista il decimo Stadio Olimpico di Roma, la sua città natale, a meno di 30 anni, battendo tutti i record.
Un tour che non è fatto solo dalla sua musica, ma dalla vita della gente: sono infatti i suoi spettatori parte integrante di ogni concerto, tra cori, pianti, abbracci e torce accese trasformano migliaia di estranei in un’unica famiglia che canta insieme, unita dai suoi testi e da esperienze condivise.
A caratterizzare ogni serata è anche il palco imponente scelto da Ultimo stesso: una passerella di 30 metri che porta la forma della chiave che ha accompagnato Niccolò per tutta la sua carriera, il simbolo che lui stesso porta sempre al collo; il palco effettivo è di 24 metri di altezza e 65 metri di lunghezza; più di 900 metri quadrati di LED e oltre 600 corpi illuminati; effetti speciali che comprendono coriandoli, fiamme, fuochi d’artificio e pedana con pianoforte sollevata in aria mentre lui suona per chi è ultimo e vale.
Su quella piattaforma solo lui e la sua band, nessun ospite, nessuna ballerina… solo il necessario per trasmettere al suo amato pubblico tutto ciò che ha dentro, quello che ha provato quando scriveva quelle canzoni e quello che prova adesso a cantarle davanti a migliaia di persone. Persone che lo comprendono, che si sentono comprese da lui e che, anche se solo per quella sera, credono come lui alle favole.
Tra immagini e video travolgenti che illuminano l’intero stadio, Niccolò non proferisce parola, preferisce far parlare ininterrottamente la sua musica. Si rivolge al suo pubblico in un unico momento, il saluto finale, dopo aver presentato e ringraziato la sua band. Ecco ciò che ha detto il 10 luglio a Roma, la prima data di questo anno all’Olimpico.
“E davanti a me… davanti a me… Ultimo!” urla, mentre da dietro il palco illuminano il cielo dei fuochi d’artificio colorati “Grazie Roma! Grazie Roma mia! Questa è casa mia. Non smettete mai di credere alle favole. Mai! Ognuno ha la sua favola! Dai, Roma!”.
Domenica 13 luglio ci sarà il suo decimo Olimpico in carriera a soli 29 anni: per l’occasione il cantante ha confermato che verrà dato un annuncio speciale durante il concerto, così speciale da meritarsi di essere ascoltato da più persone possibili, e per questo nel famoso parchetto, in cui lui è cresciuto e ha scritto le sue prime canzoni, verrà messo un maxischermo, dove sarà possibile vedere l’intero concerto e scoprire l’impresa più grande della sua vita.
“Mi presento, sono io il bambino che contava le stelle…”















