
Napoli – È una scena purtroppo sempre più frequente quella che si è verificata questa mattina alla Stazione Centrale di Napoli, uno dei principali snodi ferroviari del Paese. Una coppia di turisti giapponesi, visibilmente scossa, è entrata all’interno della stazione dopo aver subito una rapina. La ragazza, in lacrime, ha raccontato tra i singhiozzi l’aggressione appena subita, lasciando attoniti e indignati i presenti.
Un testimone, intervenuto per offrire supporto, ha chiesto spiegazioni agli addetti presenti sul posto. La risposta è stata amara e rassegnata:
“Succede spesso, soprattutto di prima mattina.”
Parole che evidenziano una realtà ormai quotidiana: turisti e cittadini esposti alla microcriminalità, spesso senza alcuna tutela visibile o intervento tempestivo. Una situazione che solleva interrogativi urgenti sull’efficacia del piano per l’ordine pubblico, in una città che ambisce a crescere sul piano internazionale e turistico.
Di fronte a episodi del genere, cresce il malcontento verso le istituzioni locali. In molti si chiedono dove sia il Sindaco Gaetano Manfredi, al centro di polemiche per la concentrazione di incarichi – da primo cittadino a presidente della Città Metropolitana – mentre, secondo le critiche, la città resta senza risposte concrete nei suoi punti nevralgici, come la Stazione Centrale.
Le Municipalità, intanto, sembrano svuotate di poteri e risorse, incapaci di far fronte al bisogno crescente di sicurezza. E mentre la criminalità colpisce indisturbata anche nei luoghi più simbolici della città, chi governa appare troppo impegnato in strategie politiche personali.
“Napoli merita rispetto. E chi la governa ha il dovere di garantire sicurezza, soprattutto nei luoghi dove si accolgono i visitatori da tutto il mondo,” conclude chi ha scelto di rendere pubblico questo ennesimo episodio, nella speranza che una denuncia diretta e sentita possa finalmente smuovere le coscienze e riportare l’attenzione sull’emergenza sicurezza.





