
Articolo di Martina Marrazzo – Pubblicavano annunci online per la vendita di auto d’epoca, ma le vetture non esistevano. Così due truffatori – un uomo di 62 anni e una donna di 50, entrambi di nazionalità uzbeka e residenti a Montesilvano (Pescara) – sono riusciti a raggirare diversi acquirenti, incassando denaro senza mai consegnare nulla.
A mettere fine alla truffa sono stati i carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), al termine di un’indagine avviata dopo la denuncia di un cittadino di Teora, anch’egli vittima del raggiro.
Secondo quanto accertato, la coppia avrebbe messo a segno almeno otto truffe, sempre con lo stesso metodo: annunci ben costruiti, trattative convincenti e pagamenti anticipati. Una volta incassati i soldi, però, i venditori sparivano nel nulla.
Durante le indagini, i militari hanno scoperto anche un elaborato sistema di autoriciclaggio. I truffatori spostavano continuamente il denaro – oltre 8.500 euro in totale – su vari conti correnti, anche all’estero, per poi convertirlo in criptovalute, rendendo difficile risalire alla provenienza dei fondi.
Al termine dell’operazione, per l’uomo è scattato l’arresto: ora si trova nel carcere di Pescara. La donna, sua complice, è stata invece sottoposta all’obbligo di dimora e dovrà presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria.
Il caso è un’ulteriore conferma dell’importanza di prestare attenzione agli acquisti online, specialmente quando si tratta di beni costosi e difficili da verificare, come le auto d’epoca.







