Articolo di Martina Marrazzo – Ha tentato di dileguarsi dopo aver rubato una banconota da 100 euro dalla cassa di un bar del centro, ma i carabinieri l’hanno bloccata prima della fuga. Dietro il furto apparentemente banale, si nascondeva ben altro: nella borsa della donna, una 36enne di origine peruviana, è stato rinvenuto un dispositivo Pos mobile contactless modificato, utilizzato con ogni probabilità per svuotare conti correnti all’insaputa delle vittime.

Un colpo da manuale, ma in versione 2.0: il “borseggio digitale” fa il suo ingresso anche in Costiera sorrentina. Il Pos pirata avrebbe consentito all’abile truffatrice di effettuare piccoli prelievi da carte contactless semplicemente avvicinandosi alle vittime, magari in una folla o sui mezzi pubblici, simulando un pagamento elettronico.

La donna, già nota alle forze dell’ordine, non è nuova a questo tipo di reati. Le indagini hanno rivelato che ha messo a segno numerosi colpi, soprattutto a Roma, dove risulta coinvolta in decine di episodi analoghi. In uno dei furti accertati, avrebbe sottratto ben 9.000 euro a una turista straniera, sempre grazie a un dispositivo simile a quello sequestrato.

Attualmente è in stato di arresto, in attesa di giudizio. Intanto, i carabinieri proseguono le indagini per verificare se vi siano stati altri prelievi fraudolenti, e per identificare un possibile complice che avrebbe agito con lei.

La vicenda lancia un nuovo allarme sulla sicurezza digitale: anche una semplice passeggiata tra le vie turistiche può trasformarsi in un’occasione per truffatori hi-tech sempre più abili e invisibili.

La Scimmietta Afragola