Un 34enne di Napoli ha cercato di aggirare il traffico del sabato sera a Giugliano utilizzando un trucco poco ortodosso: riprodurre dal suo stereo l’audio di una sirena delle forze dell’ordine, con i finestrini abbassati e a volume massimo, per farsi largo tra le auto incolonnate. Un espediente che però gli è costato caro.

La sirena, in realtà, non era un dispositivo di emergenza, ma un semplice file audio collegato al cellulare tramite Bluetooth. Il comportamento sospetto non è passato inosservato a una pattuglia della sezione radiomobile dei carabinieri, anch’essa bloccata nel traffico. I militari hanno iniziato a inseguire il veicolo e, una volta raggiunto, hanno scoperto il tentativo di simulare la sirena delle “gazzelle”.

A bordo dell’auto c’erano anche quattro amici del conducente. Sottoposto all’alcol test, il 34enne è risultato positivo, motivo per cui è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. Oltre alla denuncia, rischia anche sanzioni per l’uso improprio del suono di sirena, un reato previsto dalla legge.

Un episodio che evidenzia come la leggerezza nel cercare scorciatoie e imitazioni possa tradursi in conseguenze serie, soprattutto quando alla guida si è in condizioni di alterazione.

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