Un episodio che ha suscitato un’ondata di critiche e indignazione bipartisan si è verificato recentemente all’interno del Consiglio regionale della Campania. Protagonisti un consigliere regionale e due noti tiktoker napoletani, protagonisti di un siparietto che ha visto sventolare la bandiera italiana e intonare l’inno nazionale in uno degli uffici del palazzo istituzionale.
Il consigliere coinvolto è Pasquale Di Fenza, esponente del partito “Azione” di Carlo Calenda, noto a livello locale e con radici a Marano di Napoli. Di Fenza ha ospitato nel suo ufficio due volti molto noti della scena social napoletana: Rita De Crescenzo, spesso al centro di polemiche per i suoi video “trash”, e Angelo Napolitano, imprenditore di elettrodomestici noto su TikTok per le sue offerte a prezzi stracciati.
L’accesso agli uffici del Consiglio regionale è regolamentato e consente l’ingresso solo a consiglieri, personale autorizzato o ospiti invitati ufficialmente. È proprio quest’ultimo il caso: De Crescenzo e Napolitano sono stati ospitati da Di Fenza e hanno deciso di girare un video all’interno dell’ufficio, dove si sono messi a cantare l’inno nazionale e a sventolare la bandiera italiana, azione ripresa e poi condivisa sui social dalla stessa De Crescenzo, che vanta quasi due milioni di follower.
La pubblicazione del video ha subito scatenato una pioggia di critiche, con accuse anche di vilipendio alla bandiera. Tra i primi a intervenire c’è stato il parlamentare Francesco Emilio Borrelli di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha definito l’episodio “una buffonata” e un pessimo segnale per il rispetto delle istituzioni.
Il video, accompagnato dalla scritta “Work in progress”, ha alimentato anche voci sulle prossime candidature alle elezioni regionali di novembre, visto l’imminente periodo di campagna elettorale. Il partito “Azione” ha preso immediatamente le distanze dall’episodio, definendolo “un’iniziativa personale, incomprensibile e inaccettabile”. La dirigenza del partito ha annunciato che valuterà eventuali provvedimenti disciplinari a tutela dell’immagine politica.
Lo stesso Di Fenza, dopo il clamore, ha chiesto scusa pubblicamente ammettendo una “leggerezza politica” nell’aver ospitato i tiktoker e consentito il siparietto. Nel frattempo, Luigi Cirillo, consigliere regionale della Campania e collega di partito, ha espresso la propria indignazione annunciando la sua autosospensione dal gruppo “Azione”.
Le critiche non si sono fermate qui: dal Partito Democratico alla Lega, molti esponenti politici hanno manifestato il loro sdegno. Gennaro Oliviero, presidente del Consiglio regionale, ha condannato con fermezza l’accaduto, sottolineando l’importanza di non ripetere simili episodi all’interno delle istituzioni. Fulvio Martusciello, coordinatore regionale di Forza Italia, ha ricordato come in passato ci siano stati altri casi controversi all’interno del Consiglio, evidenziando la complessità del clima politico.
Questo episodio ha acceso un dibattito più ampio sul rispetto delle istituzioni e sull’uso dei social media in contesti ufficiali, evidenziando le tensioni che si respirano in vista delle prossime elezioni regionali.
Il Governatore de luca tace
Il silenzio di De Luca e le elezioni in vista fanno pensare che Di Fenza abbia volontariamente preparato la scena per rompere con Azione e caricare la De Crescenzo e portarla con lui in una delle liste satellite di De Luca.








