Si riaccende a livello nazionale il confronto sull’opportunità di limitare le aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali, con l’obiettivo di garantire un migliore equilibrio tra vita lavorativa e familiare per i dipendenti del settore.
Sul tema è intervenuto Gaetano Graziano, vicepresidente dell’Associazione dei Direttori di Centri Commerciali, che ha invitato a distinguere in modo netto tra i diversi comparti del commercio. Secondo Graziano, il dibattito non può essere affrontato in maniera uniforme senza considerare le specificità dei modelli commerciali coinvolti.
In particolare, il vicepresidente ha sottolineato come sia fondamentale separare il tema della grande distribuzione organizzata da quello dei centri commerciali. Questi ultimi, ha spiegato, non rappresentano più soltanto luoghi destinati allo shopping, ma svolgono oggi una funzione più ampia, diventando spazi di aggregazione sociale e di svago per famiglie, giovani e anziani, soprattutto nei giorni festivi.
Secondo Graziano, eventuali limitazioni alle aperture avrebbero conseguenze che andrebbero oltre l’aspetto economico, incidendo anche sul tessuto sociale delle comunità locali che frequentano abitualmente questi spazi. Un impatto che, a suo avviso, merita un’attenta valutazione prima di qualsiasi intervento normativo.
Il confronto resta dunque aperto. La sfida, nel dibattito sulle aperture festive, è trovare un equilibrio tra la tutela dei diritti dei lavoratori e il riconoscimento del ruolo sociale che molte strutture commerciali hanno assunto nel tempo all’interno delle città e dei territori.



