
Per un’alternativa vera. Per una città libera, giusta, partecipata. Frattamaggiore ha bisogno di verità prima ancora che di nuove alleanze. Ha bisogno di coerenza prima delle formule politiche. Ha bisogno di un’alternativa reale, non dichiarata a parole ma praticata nei fatti. In questi anni di consiliatura, mentre l’attuale amministrazione consolidava un sistema di potere chiuso, autoreferenziale e lontano dai bisogni reali della città, una sola forza politica ha scelto di non confondersi, di non piegarsi, di non tacere. Quella forza è stata Liberiamo Fratta. Siamo stati l’opposizione senza ambiguità. L’alternativa senza sconti. La voce libera che ha messo al centro la legalità, la trasparenza, il rispetto delle istituzioni, la partecipazione dei cittadini, anche quando questo significava restare soli, anche quando era più comodo adeguarsi.
Oggi si parla di campo largo, di coalizioni progressiste, di nuove prospettive per la città.
Noi diciamo con chiarezza: ogni progetto che voglia davvero cambiare Frattamaggiore deve fondarsi su forze politiche autenticamente alternative ai valori e alle pratiche dell’attuale amministrazione. Non bastano le dichiarazioni tardive, non bastano le prese di distanza a posteriori. Conta la storia, contano le scelte, conta il coraggio dimostrato nel tempo. Liberiamo Fratta non è contro un progetto unitario. Al contrario, guarda con interesse e responsabilità a un percorso condiviso che restituisca alla città una guida credibile e autorevole. Ma quel percorso può nascere solo sui valori che hanno già spinto le donne e gli uomini di Liberiamo
Fratta a metterci la faccia:
* autonomia della politica dai personalismi,
* centralità del Consiglio comunale,
* partecipazione reale dei cittadini,
* etica pubblica come fondamento dell’azione amministrativa,
* visione di sviluppo che tenga insieme diritti, ambiente, vivibilità e lavoro.
Per questo riteniamo imprescindibile che la scelta del futuro candidato sindaco non sia il frutto di accordi di vertice, ma l’espressione di un percorso democratico, aperto e partecipato, capace di individuare un leader che sia garante di un programma condiviso, non proprietario di una coalizione. Anche attraverso primarie di coalizione, se davvero si crede nella partecipazione e nella democrazia. Frattamaggiore non ha bisogno di un semplice cambio di nomi. Ha bisogno di un cambio di metodo, di valori e di visione.
Liberiamo Fratta c’è.
C’è per costruire.
C’è per unire, ma senza rinunciare alla verità.
C’è per garantire che il futuro della città non sia la continuazione mascherata del passato, ma una svolta autentica, riconoscibile, coraggiosa. L’alternativa esiste già. Ora si tratta di scegliere se costruire il futuro su di essa o tornare indietro.








