
Prima il divieto di dimora, poi l’obbligo di firma. Il Partito animalista: “Serve condanna esemplare”. Prende ufficialmente il via questa mattina (3 febbraio 2026), alle ore 10, il processo a carico di un uomo casertano di 50 anni, accusato di aver lanciato acido contro il cane del vicino di casa, Dragon, a Vairano Paternora per una presunta ripicca personale. Il procedimento si apre davanti al Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale Penale di Santa Maria Capua Vetere. A sostenere l’azione giudiziaria, oltre alla denuncia presentata in precedenza, c’è anche il Partito Animalista Italiano, che si è costituito parte civile insieme all’avvocato Cristiano Ceriello, annunciando la richiesta di una pena esemplare per l’imputato, già sottoposto a misure cautelari.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’episodio si inserisce in un contesto di rapporti di vicinato degenerati nel tempo, una convivenza divenuta insostenibile e culminata in un gesto di inaudita violenza che ha colpito un essere indifeso. Il lancio dell’acido avrebbe provocato al cane gravissime sofferenze e lesioni, configurando una condotta di estrema crudeltà. Le indagini sono state condotte dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Vairano Paternora, che hanno delineato un quadro accusatorio particolarmente grave. L’uomo è imputato per atti persecutori e maltrattamento di animali, reati che, secondo l’accusa, sarebbero iniziati già nel marzo del 2020. A suo carico sono state disposte inizialmente un’ordinanza di divieto di dimora nel Comune e successivamente l’obbligo di firma, a conferma della pericolosità sociale ritenuta dagli inquirenti.
Parallelamente, nella stessa giornata odierna, si terrà un’altra udienza significativa sul fronte della tutela degli animali. Presso il Tribunale di Sulmona, infatti, è in programma il processo che vede imputato un 61enne accusato di aver inseguito per le strade di Roccaraso un orso con il suo cucciolo, al solo scopo di realizzare un video da pubblicare sui social network. Anche in questo procedimento il Partito Animalista Italiano e l’avvocato Cristiano Ceriello risultano costituiti parte civile. “I reati contro gli animali sono in costante aumento, spesso con contorni assurdi ma estremamente gravi”, sottolinea l’avvocato Ceriello, ribadendo la necessità di non voltarsi dall’altra parte, di denunciare e di pretendere giustizia per le vittime più indifese dei comportamenti criminali umani. Due processi diversi, ma un unico filo conduttore: la richiesta di una risposta ferma e concreta da parte delle istituzioni contro ogni forma di violenza sugli animali.




