

Svolta nelle indagini sull’agguato avvenuto lo scorso novembre ad Agnano, dove un minorenne fu gravemente ferito a colpi di arma da fuoco all’esterno di una discoteca.
Nella serata del 31 marzo, la Polizia di Stato ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre persone – due maggiorenni e un minorenne – gravemente indiziate di tentato omicidio e porto abusivo di armi, con aggravante mafiosa.
La ricostruzione
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura per i Minorenni, hanno ricostruito quanto accaduto il 2 novembre scorso.
Secondo gli investigatori, all’uscita del locale e probabilmente a seguito di una lite, uno degli indagati avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro la vittima, colpendola al torace e alla gamba.
La fuga
Dopo l’agguato, il gruppo si sarebbe dato alla fuga a bordo di un’auto a noleggio:
- uno dei complici alla guida
- il minorenne con il ruolo di supporto, aprendo la portiera per agevolare la fuga
Le indagini
Fondamentale per l’identificazione dei presunti responsabili è stata l’analisi delle immagini di videosorveglianza, sia sul luogo dell’aggressione che lungo il percorso utilizzato per la fuga.
Le accuse
Gli indagati devono rispondere di:
- tentato omicidio
- porto abusivo di armi in luogo pubblico
- aggravante del metodo mafioso
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: per tutti vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.




