Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito il titolo di “Alfiere della Repubblica” a 28 giovani italiani che si sono distinti per atti di altruismo, solidarietà e impegno civico.

Disponibilità nell’aiutare amici disabili, coraggio nel salvare genitori e coetanei in pericolo di vita, sensibilità nell’interpretare le sensazioni della propria età e trasferirle in poesia, apertura e originalità nell’offrire aiuto ai più bisognosi, tenacia nell’affrontare le difficoltà. Sono le storie raccontate attraverso l’esperienza dei 28 giovani ai quali il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto conferire l’attestato di Alfiere della Repubblica, rispettando una tradizione che si rinnova di anno in anno dall’inizio del suo mandato. “Sperimentare e comunicare la solidarietà” è il tema scelto per riassumere l’impegno di adolescenti capaci – sottolinea il Quirinale – di partecipazione, empatia e desiderio di aiutare, sfatando un luogo comune che li descrive come distanti dall’impegno sociale.

Tra questi figurano quattro ragazzi campani, riconosciuti per azioni che spaziano dal volontariato in situazioni di emergenza alla tecnologia applicata al sociale fino all’inclusione scolastica.

 

Francesco Correale, di Roccapiemonte (Salerno), è stato premiato per il suo impegno durante l’esondazione del torrente Solofrana del 2022, quando ha partecipato alle attività della Protezione Civile locale. Il suo contributo è stato considerato un esempio di resilienza e senso civico, dimostrando forte attaccamento alla comunità e capacità di collaborazione nelle emergenze.

 

Matteo Morvillo e Amedeo Valestra, di Massa Lubrense (Napoli), sono stati premiati per aver sviluppato insieme una app chiamata “Cucinalo”, pensata per ridurre lo spreco alimentare domestico. L’app utilizza il riconoscimento degli alimenti presenti in casa per suggerire ricette e promuovere uno stile di vita più sostenibile, unendo innovazione tecnologica e attenzione all’ambiente.

 

Emilia Zarrone, di Alife (Caserta), è stata riconosciuta per la sua sensibilità e il sostegno costante a un compagno di classe con disturbo dello spettro autistico. La loro amicizia, costruita nel tempo, è diventata un esempio di inclusione e vicinanza, tanto da essere raccontata anche in un libro scritto dallo stesso compagno.

 

Nel complesso, i riconoscimenti evidenziano come i giovani selezionati abbiano saputo distinguersi per gesti concreti di solidarietà, creatività e attenzione verso gli altri, contribuendo al bene comune nelle loro comunità.