Un importante passo avanti per la valorizzazione del patrimonio pubblico e la lotta al degrado urbano a Casoria. Il Comune ha siglato un accordo con SMA Campania S.p.A., la società regionale specializzata nella prevenzione ambientale, per la concessione in comodato d’uso gratuito di un immobile comunale in via Po. La struttura diventerà la nuova Base Territoriale SMA e ospiterà le attività operative di manutenzione del verde e prevenzione ambientale per i prossimi sei anni.
L’accordo, firmato il 7 agosto presso la casa comunale alla presenza del sindaco Raffaele Bene e del presidente di SMA Campania Antonio Capasso, rappresenta un esempio di collaborazione virtuosa tra istituzioni. L’immobile, composto da due porzioni catastali, sarà completamente ristrutturato e arredato a spese di SMA, senza alcun onere per il Comune, che nel frattempo ottiene un impegno concreto per la cura e la tutela del verde pubblico cittadino.
Nel dettaglio, SMA Campania si impegna a garantire, per tutta la durata del comodato di sei anni, un piano annuale di interventi ambientali che prevede due attività di diserbo e pulizia nei parchi ERP comunali, la messa in sicurezza delle alberature e delle scarpate vicino agli edifici pubblici e la manutenzione delle aree verdi delle scuole. Inoltre, saranno impiegati sei operatori per 80 giorni l’anno esclusivamente dedicati alla manutenzione del verde e alle attività di prevenzione ambientale.
Gli interventi interesseranno aree verdi strategiche della città, tra cui il Parco dei Pini in via Ada Negri, il Parco Buontempo in via G. Watt e il Parco Fontana in via G. Garibaldi, oltre a tutte le zone verdi delle scuole comunali.
L’assessore all’Ambiente Valerio Cresci ha sottolineato come la presenza stabile di SMA sul territorio consentirà di avere interventi regolari, programmati e verificabili, con un risparmio di risorse e un significativo miglioramento della qualità del servizio.
Il sindaco Bene ha definito l’operazione “concretezza e visione”, un vero investimento sul futuro di Casoria che permette di restituire vita a un bene inutilizzato e garantire un presidio attivo e competente per anni, con benefici immediati per igiene, sicurezza e ambiente.
Questo modello di collaborazione e gestione del patrimonio pubblico potrebbe diventare un esempio replicabile anche in altre realtà, dimostrando che il recupero degli immobili comunali può tradursi in vantaggi concreti per tutta la comunità.















