
All’ assemblea Confesercenti, ‘a voi dico che la mia porta è sempre aperta’. Sono felice di essere qui perché oggi a Confesercenti abbiamo parlato direttamente agli imprenditori. A loro dico che la mia porta è sempre aperta. Napoli e l’intera Campania sono luoghi effervescenti, ricchi di cultura, arte, c’è stile, c’è eleganza. Ma c è anche violenza. E, nel commercio, purtroppo ancora si paga il pizzo. C’è una forte presenza di usurai. Per fortuna, da quando sono venuto, ho notato che qui abbiamo delle eccellenze tra gli investigatori. E la storia giudiziaria recente ce lo dimostra. Per questo dico che il problema dell’usura e dell’estorsione va combattuto e vinto”.
Lo ha detto il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri intervenuto all’assemblea della Confesercenti Campania, secondo una sintesi diffusa dagli organizzatori. “Agli imprenditori, tutti, dico di venire da me per essere aiutati. Ricevo imprenditori che mi raccontano i loro drammi tutte le settimane. L’obiettivo dell’usuraio non è quello di arricchirsi ma di rilevare l’attività commerciale. Vi esorto, cari imprenditori, a chiamare la mia segreteria. Venite a parlare e vi metto nelle condizioni di togliervi questo peso. Solo aiutandoci a capire, a sapere, possiamo essere più efficaci ed efficienti, più performanti”. Il procuratore di Napoli ha poi parlato degli altri problemi dell’economia campana. “Riciclaggio ed estorsioni nel commercio sono due facce della stessa medaglia.
C’è chi fa concorrenza sleale, chi riesce a vendere meno rispetto al prezzo di mercato, chi viene a fare riciclaggio, chi con i soldi della cocaina poi apre un’attività commerciale e quindi soffoca le altre attività pulite che stanno attorno. Stiamo però ottenendo risultati importanti e stiamo avanzando nel controllo e nella sicurezza di questo territorio – pure con riferimento alla questione degli stabilimenti balneari-, malgrado ci siano omicidi anche a mezzogiorno. I fascicoli non rimangono ignoti, stiamo facendo e concludendo indagini ogni settimana. Ci sono operazioni importanti che poi confluiscono in processi, in dibattimenti. Mi auguro che questi nostri risultati portino le persone a fidarsi, ad avere coraggio e venire ad essere ascoltati”, ha concluso.














