“Riallestimento di Terrae Motus un pezzo del mio cuore, la manutenzione la priorità”. Centotrenta milioni spesi per riaperture, valorizzazione e restauri, in modo da fare della Reggia di Caserta un museo sempre più accessibile e integrato con il territorio, e soprattutto proiettato verso una dimensione culturale internazionale. È la fotografia del monumento vanvitelliano patrimonio dell’Unesco scattata dalla direttrice generale Tiziana Maffei, che oggi ha salutato dopo sette anni nel corso di un incontro ospitato nel vestibolo superiore.

Un “bilancio assolutamente positivo” quello tracciato da Maffei, che ha ringraziato lo staff, le maestranze e i partner istituzionali e scientifici che “hanno contribuito ai progetti di valorizzazione e apertura del museo”, e ha poi sottolineato come la trasformazione della Reggia “sia stata guidata da una programmazione strategica di lungo periodo”, che ha messo al centro la tutela del patrimonio, la ricerca scientifica e la valorizzazione del museo “come istituzione contemporanea, capace di dialogare con pubblici diversi e con la comunità locale”. Una visione “unitaria” quella proposta da Maffei, in cui Palazzo, Parco, Bosco, Acquedotto, Teatro, Piazza e nuovi luoghi della cultura vanno visti secondo un unico complessivo e organico.