Arrivano le condanne per il sequestro del 15enne di San Giorgio a Cremano rapito nell’aprile del 2025. Il giudice per l’udienza preliminare di Napoli, Alessandra Zingales, al termine del processo celebrato con rito abbreviato, ha riconosciuto colpevoli tre imputati coinvolti nella vicenda.
Le condanne
A finire sotto processo sono stati Renato Franco, Giovanni Franco e Antonio Amaral Pacheco de Oliveira.
Le pene inflitte sono di:
- 14 anni di reclusione per Renato Franco;
- 11 anni di reclusione per Giovanni Franco;
- 7 anni e 4 mesi per Antonio Amaral Pacheco de Oliveira.
Il giudice ha escluso l’aggravante mafiosa contestata inizialmente dagli inquirenti.
Il rapimento del ragazzo
L’episodio risale all’8 aprile 2025. La vittima era il figlio quindicenne di un imprenditore di San Giorgio a Cremano.
Le indagini della Squadra Mobile della Polizia di Stato, coordinate dal pm Henry John Woodcock, hanno ricostruito il sequestro grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza che mostrarono il giovane mentre veniva prelevato con la forza e caricato su un’automobile.
Il ragazzo fu portato inizialmente in un’abitazione della periferia orientale di Napoli, dove venne legato con funi e nastro isolante, per poi essere trasferito nella zona di Licola.
La prigionia durò circa otto ore, prima della liberazione.
La richiesta di riscatto
L’inchiesta ha accertato che il sequestro era finalizzato a ottenere un riscatto di circa un milione e mezzo di euro.
Secondo quanto emerso nel corso del processo, gli imputati sostenevano di vantare un credito economico nei confronti della famiglia del giovane. La difesa aveva chiesto la riqualificazione del reato, ma il giudice ha confermato l’impianto accusatorio.













