Napoli si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento dedicato alla valorizzazione del proprio patrimonio culturale. Giovedì 18 giugno 2026, alle ore 18, il LAPIS Museum, nel cuore del centro storico cittadino, ospiterà la presentazione del libro “La diaspora dell’Arte napoletana. Sulle tracce di un patrimonio disperso” di Roberto Boni.
L’opera rappresenta il secondo lavoro dell’autore, a due anni dalla pubblicazione di “D’Avalos. Signori di Procida e Governatori di Ischia”, e nasce dall’unione tra l’amore per Napoli e la passione per la storia dell’arte.
Attraverso un approfondito percorso di ricerca, Boni ricostruisce la storia di numerose opere d’arte che, nel corso del tempo e per diverse ragioni, hanno lasciato le loro sedi originarie. Il volume propone così una sorta di “guida di Napoli all’incontrario”, offrendo ai lettori la possibilità di riscoprire un patrimonio artistico disperso che testimonia come quello oggi visibile in città rappresenti soltanto una parte dell’eredità culturale originaria.
L’incontro si terrà presso il LAPIS Museum, considerato una vera e propria multisala della cultura, situato a pochi passi da San Gregorio Armeno. Dopo i saluti di Raffaele Iovine, presidente dell’Associazione Pietrasanta ETS, e dell’editore Giovanni Musella, interverranno Paola Coniglio, storica dell’arte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, Roberta D’Agostino, storica dell’arte, e Mino Iorio, critico e storico dell’arte.
Nel corso della presentazione saranno inoltre proiettate alcune slide commentate direttamente dall’autore, offrendo ulteriori spunti di approfondimento sul tema del patrimonio artistico napoletano disperso nel tempo.
L’organizzazione e la conduzione dell’evento saranno curate dalla giornalista Laura Bufano. L’ingresso sarà libero.





