Nuovo sviluppo nell’inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo, il bambino deceduto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore. L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, ha annunciato la presentazione di un’integrazione di querela per chiedere alla Procura di Napoli ulteriori approfondimenti sull’operato della dottoressa Gabriella Farina, tra i sette medici attualmente indagati.
La professionista era a capo dell’équipe che il 23 dicembre 2025 si recò a Bolzano per il prelievo del cuore destinato al piccolo Domenico. Secondo quanto riferito dal legale, la nuova iniziativa riguarda presunti profili di falso collegati alla sospensione del bambino dalla lista trapianti avvenuta il 2 febbraio scorso.
Petruzzi sostiene che dalle comunicazioni con il Centro regionale trapianti emergerebbe che sarebbe stata proprio la dottoressa Farina a richiedere l’esclusione temporanea del piccolo dalla lista. Una decisione che, secondo la ricostruzione della famiglia, avrebbe impedito di valutare un altro cuore compatibile resosi disponibile poche ore dopo a Bologna.
L’avvocato ha inoltre affermato che nella richiesta di sospensione sarebbe stata rappresentata una condizione clinica del bambino che, a suo avviso, non troverebbe riscontro nella documentazione sanitaria. Proprio su questo aspetto verrà chiesto agli inquirenti di svolgere ulteriori verifiche.
La richiesta sarà depositata al sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante insieme a un memorandum redatto dal medico legale Luca Scognamiglio, consulente della famiglia. Nel documento viene ricostruito il percorso che portò alla sospensione dalla lista d’attesa il 2 febbraio 2026 e al successivo reinserimento del bambino due giorni dopo.
Nel frattempo, nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo in concorso, la Procura ha autorizzato il legale della famiglia ad acquisire copia delle conversazioni contenute nelle chat estratte dai cellulari sequestrati durante le indagini.





