L’ondata di caldo che sta interessando Napoli e la Campania sta avendo ripercussioni anche sul sistema sanitario. Negli ultimi dieci giorni, infatti, il Pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli ha registrato un aumento di circa il 10% degli accessi rispetto alla media dello scorso anno.

Il picco è stato raggiunto nella giornata di lunedì 22 giugno, quando sono stati accolti 256 pazienti. Nella giornata successiva gli accessi sono stati 220, un dato comunque superiore alla media giornaliera del 2025, pari a 191 ingressi.

I medici invitano soprattutto anziani e pazienti fragili a prestare particolare attenzione agli effetti delle alte temperature. Tra i principali rischi vengono segnalati disidratazione e squilibri elettrolitici, condizioni che possono aggravare patologie già esistenti, in particolare quelle di natura neurologica.

Per limitare le conseguenze del caldo, gli specialisti raccomandano di bere frequentemente durante la giornata, evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, seguire correttamente le terapie prescritte e rispettare gli orari di assunzione dei farmaci.

Dei 220 pazienti assistiti ieri, circa la metà è stata classificata con codici di media e alta intensità (azzurri, arancioni e rossi). Il 10% è stato ricoverato nei reparti ospedalieri, mentre il 41% è stato dimesso dopo le cure. Gli altri pazienti sono stati indirizzati a controlli ambulatoriali, hanno rifiutato il ricovero oppure restano in osservazione.

Con l’estate ormai entrata nel vivo e le temperature destinate a restare elevate anche nei prossimi giorni, il Cardarelli rinnova l’invito a non sottovalutare i sintomi legati al caldo e ad adottare tutte le precauzioni necessarie per prevenire complicazioni.