Articolo di Angela Esposito – L’estate caprese si tinge di letteratura e si prepara ad accogliere residenti e visitatori in un salotto culturale d’eccezione. La Fondazione Serena Messanelli Zweig apre infatti le sue porte a un nuovo e stimolante ciclo di incontri con l’autore. Questa rassegna raccoglie idealmente il testimone dal Capri Book Festival — svoltosi ad aprile e giunto con successo alla sua terza edizione —proponendosi come la sua naturale e attesa prosecuzione estiva. L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro e ambizioso: avvicinare il pubblico alla lettura attraverso la viva voce degli scrittori, stimolando il dibattito, il confronto di idee sui grandi temi d’attualità e l’approfondimento della ricca storia dell’isola.

Il viaggio letterario prende il via mercoledì 8 luglio, alle ore 19:00, con una firma di spicco della narrativa contemporanea. La prima ospite sarà la scrittrice Paola Iannelli, che presenterà il suo ultimo romanzo intitolato La riparatrice. Un velo di sangue tinge l’acquario di Napoli, pubblicato da Mursia. L’autrice dialogherà per l’occasione con Claudia Desiderio, conducendo il pubblico tra le pagine di un noir teso e avvolgente. La trama intreccia abilmente fede e colpa tra i vicoli di Napoli, dove un misterioso delitto scuote i Quartieri Spagnoli e riporta alla luce segreti sepolti da tempo, muovendosi sul confine sottile e ambiguo tra santità e peccato. Paola Iannelli, che nella vita è docente di Lingua e letteratura spagnola, giornalista e traduttrice, vanta già una solida produzione alle spalle con i romanzi Il paradiso non ha un angolo retto e Amarga, oltre al recente Uno sguardo innocente, con cui si è aggiudicata il prestigioso premio Garfagnana in Giallo.

L’incontro si svolgerà in una cornice di grande suggestione artistica. Gli spazi della Fondazione ospitano infatti la mostra antologica dedicata a Giovanni Brancaccio, curata da Bruno Flavio e Massimo Esposito. L’esposizione, che rimarrà aperta fino al 20 luglio, ripercorre l’intera parabola creativa del pittore napoletano attraverso oli e tempere degli anni Trenta, fino ad arrivare alle incisioni e alle sculture della maturità, restituendo in modo vivido il legame profondo e viscerale che ha unito l’artista a Capri.

A metà mese, il debutto della rassegna si intreccerà con un altro importante appuntamento dedicato alla parola scritta. Da venerdì 17 a lunedì 20 luglio, la Fondazione farà da scenario a Delle isole dell’isola. Incontri e confronti sull’insularità, un evento in memoria di Ausilia Veneruso, ideato e curato dalle Edizioni La Conchiglia. In questo contesto verranno presentate e premiate due opere che esplorano l’anima dei territori di mare: Il segreto delle isole di Silvia Ferrara, edito da Feltrinelli, e Isolario italiano. Storie, viaggi e fantasie di Fabio Fiori, pubblicato da Ediciclo. Le presentazioni faranno da preludio a un atteso confronto pubblico incentrato sulla domanda «Ma cos’è un’isola? Tra certezze istituzionali e vaghezze lessicali».

Il calendario degli appuntamenti letterari continuerà a dipanarsi per tutta l’estate, offrendo nuovi spunti di riflessione. Venerdì 25 luglio sarà la volta di Bruno Pisaturo, che presenterà Capri. Genesi di un mito, edito da La Conchiglia, affiancato nel racconto da Mike Mignogna e Riccardo Esposito. Dopo una breve pausa, gli incontri riprenderanno martedì 25 agosto con la presentazione de L’Isola delle ombre di Pier Luigi Razzano, un’altra preziosa pubblicazione firmata da Edizioni La Conchiglia. Sabato 29 agosto l’attenzione si sposterà invece verso la filosofia e la modernità con Eugenio Mazzarella, che presenterà il suo saggio Critica della ragione digitale, edito da Castelvecchi, discutendone insieme a Bruno Flavio e Stefano Fassina.

Il sipario su questo ricco ciclo di eventi calerà domenica 6 settembre.

La rassegna si chiuderà con la presentazione dell’Almanacco Caprese, una raffinata raccolta di scritti e brani inediti e rari curata sempre dalle Edizioni La Conchiglia. Si tratterà dell’omaggio definitivo a Capri, un modo per salutare la stagione estiva riscoprendo le storie meno note e i frammenti letterari che continuano a nutrire il mito senza tempo dell’isola.