Angelo Bove, 63 anni, rintracciato grazie all’appello su Facebook della figlia di una delle donne soccorse. L’uomo ha perso la figlia in un incidente qualche hanno fa. Si chiama Angelo Bove, ha 63 anni e vive a Pellezzano, l’uomo che ieri a Salerno ha estratto dalle lamiere di un’auto ribaltata le due donne che vi erano rimaste incastrate, salvandole. Ad aiutarlo a uscire dall’anonimato è stato un appello su Facebook diventato virale in poche ore. L’incidente è avvenuto in via Giuseppe Pastore, alle spalle dello stadio Arechi. Bove si è fermato, ha prestato i primi soccorsi e poi si è allontanato senza lasciare il proprio nome. Ieri mattina Andrea Altieri, figlia di una delle due donne coinvolte, ha pubblicato sul social un messaggio per rintracciare lo sconosciuto e ringraziarlo. “In quei momenti di paura – ha scritto la figlia – c’è stato un uomo, sulla sessantina d’anni, con ancora addosso i vestiti da lavoro, che senza pensarci due volte si è precipitato ad aiutarle.

È stato lui a tirare fuori mia mamma dall’auto e ad assicurarsi che lei e mia zia stessero bene. Dopo aver messo in sicurezza mia madre e mia zia, prima di andare via ha detto: ‘Devo andare perché io ho perso una figlia in un incidente stradale’ con le lacrime. Le sue parole mi hanno fatto capire ancora di più il valore del suo gesto. Nonostante il dolore che la vita gli ha riservato, ha trovato la forza di fermarsi e aiutare qualcuno”. Centinaia di condivisioni hanno dato un nome e un volto al soccorritore, che la famiglia ha potuto poi incontrare e ringraziare personalmente. Dietro il gesto c’è un retroscena che rende la storia ancora più toccante. A Capodanno del 2022, infatti, Bove aveva perso la figlia Ilaria, 15 anni, in un incidente stradale. Nello stesso schianto morì anche il fidanzato della ragazza, Nicholas, 18 anni.