
Un’imponente operazione di controllo straordinario del territorio coordinata dalle forze di polizia ha interessato simultaneamente diversi insediamenti e campi rom distribuiti lungo la penisola. I controlli si sono concentrati in punti nevralgici della Capitale, dell’area metropolitana di Napoli, della Puglia e della Calabria, portando a un bilancio complessivo di dieci arresti, diciassette denunce a piede libero e quattordici provvedimenti di espulsione immediata nei confronti di soggetti risultati irregolari sul territorio nazionale.
Le verifiche degli agenti hanno passato al setaccio gli insediamenti romani di via Candoni, via Salviati e via Gordiani, per poi estendersi al comune partenopeo di Casoria, ai quartieri Poggiofranco e San Giorgio di Bari, alla città di Bitonto e alla tendopoli di San Ferdinando, nel reggino. L’attività ad ampio raggio ha permesso di identificare complessivamente 1.184 persone e di effettuare accertamenti su 194 veicoli. In seguito ai controlli, sessanta cittadini stranieri sono stati accompagnati presso gli uffici delle rispettive Questure per verificare la regolarità della loro posizione di soggiorno.
Particolarmente significativo è stato l’intervento eseguito a Casoria, dove gli agenti sono riusciti a rintracciare e arrestare un cittadino di nazionalità serba. L’uomo era ricercato da ben nove anni, essendosi reso irreperibile dal 2017 a seguito di un ordine di cattura per furto aggravato da recidiva. Sempre all’interno dell’insediamento di Casoria, le forze dell’ordine hanno identificato trenta persone, accompagnandone cinque in Questura e procedendo all’espulsione di una di esse.
Nel medesimo contesto si è rivelato fondamentale il supporto tecnico del personale specializzato dell’Enel. Le verifiche sugli impianti hanno infatti consentito di far luce su diffuse irregolarità, culminate nella denuncia di sedici persone ritenute responsabili di furto aggravato di energia elettrica mediante allacci abusivi diretti alla rete pubblica. I controlli sui mezzi di trasporto presenti nell’area campana, venticinque in totale, si sono infine conclusi con il sequestro amministrativo di dieci autoveicoli per gravissime violazioni delle norme del Codice della Strada.






