
Nella mattinata di oggi la Polizia Municipale di Amalfi ha effettuato un blitz sulla celebre spiaggia di Marina Grande, prendendo di mira le uniche due attività autorizzate al noleggio di attrezzature da spiaggia. L’intervento è scattato anche a seguito delle numerose segnalazioni e proteste emerse sui social network negli ultimi giorni.
Nel corso degli accertamenti sul demanio marittimo, gli agenti hanno riscontrato un’irregolarità diffusa: lettini e ombrelloni venivano posizionati sull’arenile fin dalle prime ore del mattino, occupando il suolo pubblico in anticipo rispetto alle reali richieste degli utenti.
Le autorizzazioni rilasciate dal Comune per questo tipo di attività prevedono regole ben precise: trattandosi di un servizio di noleggio e non di uno stabilimento balneare fisso, l’attrezzatura può essere piazzata sulla sabbia esclusivamente al momento dell’effettiva richiesta da parte del cliente.
Vista la violazione delle prescrizioni, le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro giudiziario di numerosi ombrelloni e sdraio, elevando contestualmente rigide sanzioni amministrative a carico dei titolari dei due servizi.
L’episodio si inserisce in un quadro gestionale particolarmente delicato per la stagione balneare amalfitana. A seguito delle note vicende giudiziarie che ne hanno decretato la chiusura, i quattro storici lidi di Marina Grande sono attualmente inattivi, rendendo l’intero tratto di costa una spiaggia libera.
Per offrire un minimo di comfort a residenti e turisti, l’amministrazione ha autorizzato soltanto due noleggiatori (con tariffe che si aggirano sui 40 euro per un ombrellone e due lettini, ridotte della metà per i residenti). Spinti dal grandissimo afflusso di bagnanti dei primi giorni di agosto, i gestori avrebbero tentato di velocizzare le operazioni occupando preventivamente gli spazi, incorrendo però nei rigidi controlli e nei conseguenti sigilli della Municipale.






