Un’officina meccanica e meccatronica completamente fantasma, usata come deposito di ricambi d’auto rubati e come sito per lo sversamento illecito di rifiuti speciali. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia Provinciale di Caserta durante un blitz scattato nell’ambito dei controlli straordinari contro i reati ambientali nella “Terra dei Fuochi”.
​L’intervento ha portato al sequestro preventivo di un locale di circa 100 metri quadrati, del tutto privo delle autorizzazioni previste dalla legge. Al suo interno, oltre alle attrezzature da lavoro — anch’esse apposte sotto vincolo ai fini della confisca —, gli investigatori hanno rinvenuto diversi componenti e pezzi di ricambio di provenienza illecita.
​Nei guai è finito il responsabile dell’attività, volto già noto agli agenti per via di precedenti controlli diretti dal Colonnello Biagio Chiariello. L’uomo è stato deferito a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale: le accuse a suo carico vanno dalla ricettazione all’inquinamento ambientale.
​Oltre ai risvolti penali, sono scattate pesantissime sanzioni amministrative. Al gestore sono state contestate violazioni per un ammontare superiore ai 10 mila euro per l’esercizio abusivo dell’attività di autoriparazione, svolta in totale assenza di iscrizione al Registro delle imprese artigiane.