Di Speranza Cristofaro – Non si fermano i controlli delle forze dell’ordine nei Campi Flegrei. Durante i servizi anti-sciacallaggio disposti dalla Compagnia dei Carabinieri di Pozzuoli a seguito della forte scossa di terremoto di magnitudo 4.7 dello scorso 31 luglio, i militari hanno tratto in arresto un uomo di 60 anni

È passata appena mezz’ora dall’ultimo evento sismico quando una pattuglia della Sezione Radiomobile nota un’utilitaria muoversi a passo d’uomo tra i veicoli parcheggiati lungo via Artiaco. Diverse auto in sosta sono ancora ricoperte dalla polvere sollevata dalle scosse. A destare il sospetto dei carabinieri è anche un dettaglio della vettura: la targa prova applicata sul retro copre solo parzialmente la targa originale del mezzo.

Alla guida dell’auto c’è un 60enne incensurato, di professione carrozziere e residente nel quartiere Sanità a Napoli. Incapace di fornire una giustificazione valida per la sua presenza in zona a quell’ora della notte, l’uomo viene sottoposto a perquisizione. A quel punto il 60enne reagisce: scatta la resistenza verbale e fisica nei confronti dei militari, con minacce e tentativi di ostacolare le operazioni. I carabinieri riescono a bloccarlo solo dopo attimi di forte tensione.

 Il controllo all’interno dell’abitacolo ha poi confermato i sospetti dei militari, portando al rinvenimento e al sequestro di un attrezzo multiuso, due coltelli pieghevoli, due taglierini e persino un tirapugni. Il carrozziere è stato quindi tratto in arresto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi e oggetti atti allo scasso.