L’opposizione attacca Meloni: “Non risolve la crisi economica”. Un nuovo meccanismo di acconto fiscale delle tasse sui dividendi anticipati, destinato ai grandi gruppi energetici, dovrebbe essere introdotto con il decreto legge carburanti approvato dal Consiglio dei ministri. In una bozza del provvedimento  c’è infatti una misura rivolta alle società energetiche con ricavi nel 2025 oltre i 20 miliardi di euro. L’acconto, si legge nel testo della bozza, fa maturare alla società un equivalente credito di imposta. La misura, come spiegano fonti di governo, è stata definita in accordo con i gruppi coinvolti. “Sul fronte dei Carburanti il bicchiere è ancora mezzo vuoto”. Lo afferma Assoutenti, dopo la decisione odierna del governo di tagliare le accise sul gasolio fino al prossimo 5 settembre. “Giusta la decisione del governo di proseguire col taglio generalizzato delle accise fino al 5 settembre, in modo da ridurre i prezzi alla pompa per tutti gli automobilisti che tornano dalle vacanze estive, che era ciò che Assoutenti chiedeva da giorni, ma considerati i livelli allarmanti raggiunti dai listini alla pompa lo sconto andava potenziato ed esteso anche alla benzina”, spiega il presidente Gabriele Melluso. “Ciò che davvero ci preoccupa è cosa succederà dopo il 5 settembre: la strada delle misure assistenziali legate soltanto al reddito è palesemente sbagliata, perché il caro-carburante colpisce tutti e l’automobilista non si può classificare in base all’ISEE.
Il problema colpisce indistintamente lavoratori, pendolari, famiglie e imprese. Una proroga di pochi giorni può servire a tamponare l’emergenza, ma ciò che serve è un intervento stabile e strutturale sulle accise, capace di evitare che ad ogni nuova crisi internazionale il pieno diventi una tassa straordinaria sulla mobilità degli italiani”, conclude Melluso. “Partorito il solito topolino, una mezza pezza per il gasolio e il nulla cosmico per la benzina”. Lo afferma in una nota Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando a proroga dello sconto sul gasolio fino al 5 settembre. “Unico aspetto positivo è che almeno nel controesodo si eviterà di pagare il gasolio 2,379 euro al litro in autostrada, considerando il prezzo di oggi comunicato dal Mimit, scongiurando il pericolo di pagare 8 euro e 54 cent in più per ogni pieno da 50 litri. Ma è una magra consolazione” prosegue Dona. “Quanto al futuro, dare qualche spicciolo in più a chi ha una Carta dedicata a te sarebbe decisamente troppo poco per chi non riesce nemmeno ad acquistare il cibo e avrebbe un impatto nullo per frenare l’inflazione.
Il Governo ci ripensi” conclude.“Noi avevamo fatto una proposta organica che partiva dal tassare chi si è arricchito con la crisi per aiutare famiglie e imprese. Ma niente, Giorgia Meloni anche stavolta ha dimostrato scarso coraggio e si è preoccupata più di non scontentare Tajani che della stangata che tutti i giorni subisce chi va a fare rifornimento” lo dichiara la segretaria del Pd Elly Schlein. “Nel governo continuano a litigare fra loro ma il problema del costo dei Carburanti rimane tutto, e tutto sulle spalle delle famiglie e delle imprese italiane. È assurdo che questo esecutivo non sia più in grado di affrontare più i problemi delle persone, ma ancora più insopportabile è il fatto che la prossima settimana torneranno a occuparsi dei loro, concentrandosi esclusivamente sulla legge elettorale, così come hanno fatto negli ultimi mesi” conclude.