TARANTO – La crisi dello stabilimento siderurgico ex Ilva entra in una fase critica e dalle drammatiche ripercussioni sociali. Ventotto aziende associate ad Aigi, rappresentanti della filiera locale, hanno avviato le procedure di licenziamento collettivo per oltre 2.500 lavoratori occupati nelle manutenzioni, nei servizi tecnici, nei trasporti e nella logistica.

L’incertezza sulla continuità produttiva e le scadenze relative allo spegnimento dell’area a caldo hanno spinto le imprese a questa scelta estrema, dettata dall’assenza di visibilità su commesse e investimenti futuri. La vertenza rischia di travolgere il tessuto economico tarantino prima ancora che sia definito il piano di transizione ecologica e decarbonizzazione. Per cercare di congelare le procedure e individuare ammortizzatori sociali, il Governo ha convocato un tavolo di emergenza a Palazzo Chigi per martedì 8 settembre 2026