CASERTA – La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caserta, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone ritenute responsabili di contrabbando di prodotti energetici e associazione di tipo camorristico riconducibile al clan Mazzarella. Il provvedimento è diventato definitivo lo scorso 15 luglio a seguito della pronuncia della Corte di Cassazione.

L’indagine ha svelato la presenza di un’organizzazione criminale attiva sul territorio campano per l’approvvigionamento illecito di carburanti da fornitori nazionali ed esteri, poi immessi sul mercato attraverso depositi e distributori compiacenti. Le attività investigative hanno consentito il sequestro di oltre 133mila litri di carburante e la ricostruzione di una frode da oltre 10 milioni di litri di prodotto sottratto all’accertamento fiscale, generando un’evasione tra accise e IVA superiore ai 7,8 milioni di euro, oltre a oltre 6 milioni di crediti d’imposta fittizi. Uno dei destinatari, resosi irreperibile all’estero con un Mandato di Arresto Europeo, si è costituito il 25 agosto al carcere di Secondigliano.