
MARCIANISE (CE) – Un pitbull bianco con le orecchie mozzate è stato soccorso e sequestrato dalla Polizia Provinciale di Caserta. Per la vicenda è stato denunciato a piede libero un uomo di 43 anni, residente a Marcianise, accusato di maltrattamento di animali. L’intervento è scattato durante un’attività di controllo del territorio, coordinata dal comandante, colonnello Biagio Chiariello, con l’obiettivo di tutelare il benessere degli animali e garantire la sicurezza stradale.
L’episodio è emerso durante un pattugliamento lungo una Strada Provinciale che attraversa il territorio di Marcianise. Gli agenti hanno notato il cane mentre vagava pericolosamente lungo la carreggiata, esponendo a rischi sia se stesso sia gli automobilisti in transito. La pattuglia è intervenuta tempestivamente per mettere in sicurezza l’animale e ha richiesto il supporto del servizio veterinario dell’ASL di Caserta.
Le successive verifiche hanno permesso di risalire rapidamente al proprietario, un 43enne del posto. Durante l’esame visivo del pitbull, gli operatori hanno riscontrato una grave mutilazione: il taglio dei padiglioni auricolari, una pratica conosciuta come conchectomia o, più comunemente, taglio delle orecchie.
Si tratta di un intervento vietato quando effettuato per finalità estetiche, in assenza di comprovate e certificate ragioni di salute veterinaria. La normativa vigente tutela infatti l’integrità fisica degli animali e vieta gli interventi chirurgici destinati a modificarne l’aspetto senza una giustificazione medica.
Convocato presso il Comando della Polizia Provinciale per chiarire la propria posizione, il proprietario non sarebbe stato in grado di fornire documentazione sanitaria valida per giustificare la mutilazione dell’animale. Gli accertamenti hanno quindi portato alla contestazione del reato di maltrattamento di animali, previsto dall’articolo 544-ter del Codice penale.
Nel corso delle procedure di identificazione è emerso anche un ulteriore elemento. Il 43enne ha esibito una carta d’identità elettronica risultata priva del relativo microchip. Gli agenti hanno proceduto al sequestro del documento ritenuto difforme e hanno segnalato la circostanza all’Autorità giudiziaria per gli accertamenti di competenza.
Al termine dell’intervento, il pitbull è stato posto sotto sequestro e affidato alle strutture preposte, dove potrà ricevere le cure necessarie. Il proprietario è stato invece denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
L’operazione si inserisce nelle attività della Polizia Provinciale di Caserta per contrastare i reati a danno degli animali e verificare il rispetto delle disposizioni a tutela del loro benessere. Il caso riporta l’attenzione sul fenomeno delle mutilazioni a scopo estetico e sull’importanza delle segnalazioni e dei controlli per individuare situazioni di potenziale maltrattamento.






