
NAPOLI – Il fermo degli autotrasportatori contro il caro carburante sta provocando forti disagi e rallentamenti nelle consegne in Campania e nel Mezzogiorno, con banchi frigo e reparti ortofrutta parzialmente svuotati.
A peggiorare drasticamente la situazione, tuttavia, è il fenomeno del panic buying: la corsa incontrollata all’acquisto di scorte, innescata spesso dalla circolazione virale di foto e messaggi all’interno delle chat di condominio e dei social media.
Intervistato sull’accaduto, lo psichiatra e direttore scientifico del Centro Noesis di Napoli, Vincenzo Barretta, spiega che l’accumulo di generi alimentari rappresenta un tentativo illusorio di riprendere il controllo di fronte alla paura dell’ignoto, finendo però per trasferire l’ansia sull’intera comunità.
Gli esperti ricordano come questo meccanismo comportamentale, già ampiamente studiato durante la pandemia del 2020, si attivi automaticamente alla prima percezione di scarsità.
Nonostante la conclusione del fermo dei trasporti sia prevista per la mezzanotte e la situazione logistica sia destinata a normalizzarsi gradualmente, il ripetersi di simili episodi rischia di lasciare un segno duraturo nella reattività dei cittadini di fronte alle future vertenze.






