I leader di Alleanza Verdi e Sinistra sostengono autotrasportatori e agricoltori dopo gli sgomberi. Accuse a Meloni e al governo per la gestione delle mobilitazioni sul caro gasolio e i prezzi agricoli. Dopo lo sgombero della notte, che ha portato alla denuncia e all’identificazione degli autotrasportatori in presidio ad Avellino Est, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, di Alleanza Verdi e Sinistra, sono andati oggi dai manifestanti per sostenere la protesta di agricoltori e camionisti contro il caro gasolio e i prezzi dei prodotti agricoli. Il presidio va avanti da giorni. Bonelli ha respinto le accuse rivolte ai manifestanti dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “Qui non ci sono criminali. È indecente attaccare questa protesta di chi rivendica il legittimo diritto a lavorare”. Secondo Fratoianni, il giorno prima la premier aveva descritto i partecipanti come camorristi, mafiosi o appartenenti alla ‘ndrangheta. “Penso che Giorgia Meloni dovrebbe vergognarsi”, ha detto. Sugli sgomberi, Bonelli ha parlato di un governo che “sta perdendo la bussola e risponde nel solito modo”. Ha ricordato i decreti sicurezza varati dall’esecutivo, che a suo giudizio colpiscono studenti, attivisti per l’ambiente, trasportatori e agricoltori.

“Puoi anche provare a mettere il coperchio su una pentola d’acqua che bolle, ma se a un certo punto non dai risposte, la situazione esplode”, ha aggiunto. Fratoianni ha detto che il governo “se n’è disinteressato” e che ora usa i decreti contro chi chiede di poter lavorare. Al centro degli interventi c’è la filiera dei prezzi. Bonelli ha riferito che gli agricoltori vendono i pomodori datterini a 60 centesimi al chilo, mentre a Roma e in altre città i consumatori li pagano 11 euro. Fratoianni ha indicato 10,50 euro e ha parlato di “rapina sociale ai danni degli agricoltori e delle famiglie italiane”. Bonelli ha proposto un prezzo minimo garantito per i prodotti agricoli, da affiancare al salario minimo. Sul gasolio i due deputati chiedono di usare le risorse degli extraprofitti. Fratoianni ha citato 170 più 80 miliardi di euro che, in quattro anni, sarebbero stati accumulati da banche e aziende energetiche, e ha chiesto perché il governo non ne destini “qualche miliardo” ai settori in difficoltà.

Ha poi contestato il Consiglio dei ministri convocato per oggi, nel quale saranno annunciati 480 milioni di euro di credito d’imposta: “erano dovuti già da mesi e arrivano soltanto adesso”, ha detto. Bonelli ha indicato anche un’altra fonte di fondi: gli 8 miliardi di euro previsti per i carri armati, che a suo avviso andrebbero spesi per l’innovazione tecnologica in agricoltura e per ridurre la dipendenza dal gasolio. Ha criticato inoltre il governo per il sì al trattato Mercosur, in contrasto con la linea sulla sovranità alimentare. A chi gli chiedeva se invitasse i manifestanti a proseguire o a fermarsi, ha risposto: “Non mi permetto di dire a chi protesta che cosa debba fare”. Mobilitazioni degli agricoltori sono in programma oggi anche a Salerno e Caserta. A Napoli, nella sede della Regione Campania, una delegazione guidata da Altra Agricoltura è stata convocata dal presidente Roberto Fico. Gli agricoltori consegneranno la richiesta di dichiarare lo stato di crisi per le piccole e medie imprese, insieme a misure straordinarie e alla costituzione di un tavolo di lavoro tra Regione e produttori.