
Manifestazione pacifica nel capoluogo campano contro il caro vita e le politiche del Governo. Diverse centinaia di persone hanno partecipato al corteo partito da piazza Garibaldi e conclusosi a piazza Municipio, tra slogan contro il rincaro dei prezzi e richieste di maggiore attenzione alle difficoltà economiche dei cittadini.
L’avvio della manifestazione è stato accompagnato da controlli delle forze dell’ordine. In piazza Garibaldi, alcuni giovani con felpe nere e cappuccio sono stati identificati, mentre alcuni minorenni privi di documenti sono stati accompagnati in Questura.
Nel corso del corteo, in via Depretis, è esplosa una bomba carta. I manifestanti hanno contestato il presunto responsabile con il coro «scemo, scemo». Nonostante l’episodio, la manifestazione è proseguita senza ulteriori problemi di rilievo.
Al termine della mobilitazione, i partecipanti hanno applaudito gli agenti del reparto Mobile dopo che questi hanno allentato il cordone di sicurezza, pur restando in presidio. La richiesta dei manifestanti era stata quella di togliere i caschi, come gesto distensivo e di solidarietà. Un momento che ha segnato la conclusione pacifica del corteo napoletano.
Massime misure di sicurezza anche nei pressi di Palazzo San Giacomo, sede del Comune, rimasto blindato con i portoni chiusi e gli agenti schierati all’ingresso. Lungo corso Umberto, alcuni commercianti hanno abbassato le saracinesche al passaggio dei manifestanti, che li hanno invitati a non chiudere, ribadendo il carattere pacifico della protesta.
La mobilitazione contro il caro vita si è inserita in una giornata di manifestazioni in diverse città italiane, caratterizzata da un quadro differente a seconda dei territori. A Roma, Torino, Bologna e Firenze si sono registrate tensioni e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, mentre a Milano si sono verificati momenti di tensione durante il passaggio dei cortei.
A Napoli, invece, la protesta si è conclusa senza scontri, con il corteo che ha attraversato le strade cittadine mantenendo il proprio carattere pacifico.
Nel frattempo, davanti allo stadio Diego Armando Maradona, durante la partita tra Napoli e Roma, gli ultrà azzurri hanno esposto uno striscione contro i rincari e i tagli all’istruzione, denunciando le difficoltà che colpiscono le nuove generazioni.






