Si registrano ancora roghi di rifiuti nella Terra dei Fuochi. Nel mese di luglio si sono verificati 204 incendi.

Nell’hinterland napoletano sono divampati 147 incendi, in quello casertano 57. Oltre duecento le discariche illegali finite in fiamme.

Nelle aree inquinate, e fortemente a rischio incendi, sono state prelevati circa 32,94 tonnellate di pneumatici abbandonati.

Inoltre, sono state sequestrate 7 attività produttive e 19 veicoli. Tra le 1672 persone identificate, 46 sono state denunciate all’autorità giudiziaria, 49 quelle sanzionate amministrativamente.

Spiegano dall’ufficio regionale che si occupa della repressione dell’abbandono illegale di rifiuti: “Si devono evidenziare i risultati positivi ottenuti sia sul piano della repressione, sia sul piano della rimozione dei rifiuti dalle aree limitrofe ai campi Rom di Giugliano, a Ponte Riccio, e Caivano, abitualmente i più interessati al fenomeno dell’accumulo e del rogo di rifiuti. La rimozione, tuttora in atto – continuano – è stata resa possibile grazie a un accordo di programma finanziato con quattro milioni di euro dal Ministero della Transizione ecologica, in accordo con la Prefettura di Napoli, i due Comuni menzionati e l’Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi di rifiuti”.